In nome della natura ma anche della nostra vita non virtuale “per non dimenticare come si provano le emozioni”. Parola di Maria Grazia Cucinotta inedita doppiatrice in questo Epic dal 24 nei cinema, firmato da Chris Wedge, già autore della quadrilogia de L’era glaciale che ci riprova con la favola ecologista di Epic-Il mondo segreto. Sullo sfondo di un mondo fantastico mai visto prima e di una battaglia tra le forze del bene, i Leafmen, che mantengono in vita il mondo naturale, e quelle del male intenzionate a distruggerlo, i Bogani, partendo da un’adolescente che viene magicamente trasportata in questo universo, si unisce a un’élite di guerrieri che insieme a un gruppo di personaggi comici e travolgenti lotta per salvare il proprio mondo e il nostro.
E se nella versione originale a dar voce ai piccoli eroi animati sono Beyoncé Knowles, Colin Farrell, Amanda Seyfried, Josh Hutcherson, il premio Oscar Christoph Waltz, il rapper Pittbull e il leader degli Aerosmith Steven Tyler, a casa nostra ci sono invece i comici Lillo & Greg (Mub e Grub, una stralunata coppia formata da una chiocciola e una lumaca cui viene affidato il compito di vegliare sul Bozzolo destinato a diventare il futuro sovrano dei Leafmen e che si rivelerà decisiva nella battaglia in difesa dell’ecosistema), il cantante Francesco Di Giacomo (il saggio festaiolo bruco Nim Galuu, in originale ha la voce di Steven Tyler, che canta il tema del film) e Maria Grazia Cucinotta che presta la propria voce alla Regina Tara.
E allora le chiediamo chi è questa regina?
“E’ la sovrana del popolo dei Leafmen e forza vitale della foresta, doppiata in originale da Beyoncé Knowles. Io l’ho adorata perchè mi somiglia moltissimo. Come me non è affatto formale, non ama le regole, prende in giro le guardie, non ama la normalità e soprattutto ha rispetto di tutti perché tutti sono importanti, dal re all’ultima guardia. E questo è anche uno dei messaggi forti del film”.
Legato al grido appassionatamente ecologista...
“Sì, al messaggio forte che suggerisce di proteggere sempre la natura ma anche di fermarsi a guardarla. E, per farlo, bisogna smettere di correre. Ormai sembra che sappiamo fare solo questo, una corsa per i soldi, il benessere e il successo. Stiamo sempre alla ricerca del successo ma, anche quando lo otteniamo, non ci fa godere né il tempo, né le cose che amiamo, anzi ci fa perdere le cose per cui vale la pena di vivere, i sentimenti veri, le emozioni, tutto quello che la corsa di oggi e la vita virtuale non ci può dare. Ma noi non capiamo, questo messaggio ha difficoltà ad arrivare. Oggi ci buttiamo nei mondi virtuali e nei videogiochi, in mondi in cui non si parla più con l’altro ma al massimo si manda un messaggio”.
Il film è soprattutto per i più piccini. Lei che cosa consiglierebbe per loro?
“Di non dedicare più del 20% del loro tempo al pc e ai videogiochi. Io li vedo. Sono tutti autistici mediatici, c’è una tremenda impossibilità di comunicare in loro, perchè il mondo virtuale non ti dà vita, te la toglie, non ti fa avere capacità di esprimerti con le emozioni, blocca i ragazzi, li isola , è un modo per nascondersi, una maschera bella e buona dietro cui non si cresce” .
Ma è alla sua prima esperienza da doppiatrice?
“Ho sempre doppiato me stessa per migliorare la mia dizione sicula e quindi sono abituata...Da vera doppiatrice avevo fatto solo esperienza con un personaggio dei cartoon dei Simpson in America, un personaggio costruito però su di me...stavolta è tutto diverso, una vera prima volta”.
Lo rifarebbe quindi?
“Sarei pronta a rifarlo, magari mi chiamassero ancora!“.
Progetti prossimi venturi?
“Accompagnare Tulpa di Federico Zampaglione che sarà nei cinema dal 20 giugno produco, la mia prima volta anche qui. E le prime volte hanno sempre molto di eccitante”.