Ci aveva già pensato Bunuel con Bella di giorno. Ora tocca a Ozon raccontare la storia di una teeanger che contatta clienti non più giovani sulla rete, e poi li incontra in una stanza d’albergo con una professionalità priva di passione. Sospensione del giudizio e nessun pistolotto morale. Perché Isabelle - il personaggio interpretato dalla luminosissima Marine Vacht - sembra cercare tramite il sesso la sua stessa identità, una forma di conoscenza che la traghetti fuori da un’infanzia che ormai le va troppo stretta. Il suo non è certo un trastullo fatto per denaro, la crisi economica in questa storia non c’entra nulla. E il sesso è solo una scandalosa sfida.
Il film, per certi versi casto, glissa sulle scene erotiche e si dipana attraverso quattro momenti della vita della protagonista: dalla perdita della verginità a un finale aperto, scandite da altrettante canzoni di Francois Hardy (L’amour d’un Garcon, A quoi Ca sert, Premiere rencontre e Je suis Moi). Il film uscirà in Francia il 21 agosto, e include nel cast Charlotte Rampling, Frederic Pierrot e Geraldine Pailhas. "Lei avrebbe potuto essere drogata o anoressica - ha detto Ozon in conferenza stampa, riferendosi al personaggio protagonista - l’essenziale per Isabelle era che ci fosse il segreto, il clandestino, il proibito".
"L’adolescenza - prosegue il regista di Sotto la sabbia - è un periodo dove tutto é possibile. Non a caso questi giovani si riconoscono nella poesia di Rimbaud ’Non si puo’ essere seri quando si hanno 17 anni’. E’ una età che prevede un’apertura al mondo, senza considerazioni morali. Prostituendosi Isabelle fa una esperienza, un viaggio, che non è comunque una perversione". "Non posso dire che mi identifico nel personaggio ma in qualche modo riesco a capire Isabelle - replica la Vacht - comunque non la giudico. Le scene erotiche? Nessun imbarazzo". (Fonte Ansa)