martedì 9 giugno 2026 ore 06:22   
Torna alla home page
 
Torna la home page Home Page La redazione Agenda Archivio notizie  Contatti 
 Aggiungi a preferiti 
 

Cerca nel sito



 

Mailing list

 Sesso: 
M F
 Età: 

indirizzo email

leggi regolamento


 

 

Realizzazione:
www. Siti.Roma.it

 

Home » Notizie varie  
giovedì 16 maggio 2013
di Redazione
Cannes, applausi per "Jeune e Jolie" di Ozon
Il film di Francois Ozon piace a pubblico e critica, e lancia un nuovo talento: la giovane Marine Vacht, bellissima ex modella che nella pellicola in concorso a Cannes interpreta il personaggio di una borghese diciassettenne inquieta, bella come una ninfa, che come rito di passaggio si da alla prostituzione in una camera d’albergo con sconosciuti

Ci aveva già pensato Bunuel con Bella di giorno. Ora tocca a Ozon raccontare la storia di una teeanger che contatta clienti non più giovani sulla rete, e poi li incontra in una stanza d’albergo con una professionalità priva di passione. Sospensione del giudizio e nessun pistolotto morale. Perché Isabelle - il personaggio interpretato dalla luminosissima Marine Vacht - sembra cercare tramite il sesso la sua stessa identità, una forma di conoscenza che la traghetti fuori da un’infanzia che ormai le va troppo stretta. Il suo non è certo un trastullo fatto per denaro, la crisi economica in questa storia non c’entra nulla. E il sesso è solo una scandalosa sfida.  

Il film, per certi versi casto, glissa sulle scene erotiche e si dipana attraverso quattro momenti della vita della protagonista: dalla perdita della verginità a un finale aperto, scandite da altrettante canzoni di Francois Hardy (L’amour d’un Garcon, A quoi Ca sert, Premiere rencontre e Je suis Moi). Il film uscirà in Francia il 21 agosto, e include nel cast Charlotte Rampling, Frederic Pierrot e Geraldine Pailhas. "Lei avrebbe potuto essere drogata o anoressica - ha detto Ozon in conferenza stampa, riferendosi al personaggio protagonista - l’essenziale per Isabelle era che ci fosse il segreto, il clandestino, il proibito".

"L’adolescenza - prosegue il regista di Sotto la sabbia - è un periodo dove tutto é possibile. Non a caso questi giovani si riconoscono nella poesia di Rimbaud ’Non si puo’ essere seri quando si hanno 17 anni’. E’ una età che prevede un’apertura al mondo, senza considerazioni morali. Prostituendosi Isabelle fa una esperienza, un viaggio, che non è comunque una perversione". "Non posso dire che mi identifico nel personaggio ma in qualche modo riesco a capire Isabelle - replica la Vacht - comunque non la giudico. Le scene erotiche? Nessun imbarazzo". (Fonte Ansa)

 

 
Segnala a un amico
Vi è piaciuto questo articolo? Avete commenti da fare?
Scrivete alla redazione
 








Foto Ansa e dal Web

Altri articoli di interesse
3-5
Notizie varie
Ettore Scola in Mostra
di Claudio Fontanini
17-4
Notizie varie
Ranieri incanta il Sistina
di Claudio Fontanini
9-4
Notizie varie
Il Fuoco sacro di Bungaro
di Claudio Fontanini
31-3
Notizie varie
Romics 36: al centro dell’immaginario
di Simone Legnante
24-3
Notizie varie
A lezione d’amore con Carlo Verdone
di Claudio Fontanini
11-2
Notizie varie
Portobello, un incubo kafkiano
di Claudio Fontanini
29-1
Notizie varie
L’OraZero in tour
di Claudio Fontanini

 
© Cinespettacolo.it - Direttore Responsabile: Anna de Martino - Testata in attesa di registrazione al Tribunale di Roma