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giovedì 16 maggio 2013
di José de Arcangelo
A lady in Paris
Delicata storia esistenziale tra vita, amore e morte che affianca Jeanne Moreau a Laine Magi

Attraverso l’incontro di due donne estone, diverse per età, per strato sociale, per mentalità, lo sceneggiatore e regista Ilmar Raag - anche lui estone - racconta in un intenso e toccante dramma le sofferenze della perdita, dell’invecchiamento, dell’amore.
A Lady in Paris (Une estonienne à Paris) è un misurato ed elegante dramma che evita gli eccessi e le cadute di tono, emozionando e commuovendo lo spettatore con la complicità di due ottime attrici: l’ormai mitica Jeanne Moreau (85 anni) e la giovane collega estone Laine Magi. A entrambe basta uno sguardo per esprimere quello che pensano e sentono i loro personaggi.

Premio della Giuria Ecumenica al Festival del Film di Locarno, la pellicola - scritta dal regista con Agnès Feuvre e Lise Macheboeuf - racconta una storia esistenziale tra vita amore e morte. Dopo la morte dell’anziana madre, la quasi cinquantenne Anne lascia l’Estonia per andare a Parigi e prendersi cura di Frida (Moreau), anziana signora estone emigrata in Francia molti anni prima.
Appena arrivata però Anne (Magi) scopre di non essere gradita perché Frida desidera soltanto l’attenzione di Stéphane (Patrick Pineau), un suo ex amante molto più giovane. Ma proprio Stéphane - che comunque ancora vuole bene alla vecchia signora però come un figlio -la convincerà a restare contro la volontà dell’anziana. E in questo conflitto di estranei, Anne troverà la sua strada e il senso della sua vita.

Una storia personale - l’autore confessa essersi ispirato a sua madre che veramente era andata a Parigi per occuparsi di un’anziana benestante di origini estoni - che diventa universale, soprattutto nella società contemporanea dove vecchiaia e solitudine sembrano difondersi a macchia d’olio, e l’amore e la libertà sembrano davvero ormai un’illusione, superata una certa età.
"Il film è anche su Parigi - dice il regista - e su cosa questa città significa per degli stranieri come me. E’ un luogo mitico dove intrapprendere una sorta di viaggio di iniziazione e proiettare i propri sogni. Anne ammira Frida perché incarna la perfetta Parisienne".
E sulla grande protagonista francese dichiara: "Frida è interpretata da Jeanne Moreau, un’attrice leggendaria che cattura la fragilità di un personaggio vicino alla fine della vita che vede sgretolarsi ogni cosa in cui credeva".
La fotografia è firmata da Laurent Brunet, le scenografie da Pascale Consigny, i costumi da Ann Dunsford e le musiche da Dez Mona.

Nelle sale dal 16 maggio distribuito da Officine Ubu


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