martedì 9 giugno 2026 ore 06:22   
Torna alla home page
 
Torna la home page Home Page La redazione Agenda Archivio notizie  Contatti 
 Aggiungi a preferiti 
 

Cerca nel sito



 

Mailing list

 Sesso: 
M F
 Età: 

indirizzo email

leggi regolamento


 

 

Realizzazione:
www. Siti.Roma.it

 

Home » Notizie varie  
mercoledì 15 maggio 2013
di Silvia Di Paola
Cannes apre con Gatsby
E Cannes ricomincia da ’Il Grande Gatsby’, dal classico Francis Scott Fitzgerald ma tradotto da quel Baz Luhrmann che nasce regista di videoclip con anima pop e che ha firmato la versione rock del superclassico Romeo e Giulietta. E anche quello aveva come protagonista Leonardo DiCaprio, qui dolente solitario ’Grande Gatsby’ nel film che ha aperto il 66mo Festival

Perfetto evento per un’edizione che molto guarda al cinema hollywoodiano, con tanto di Steven Spielberg a presiedere e di Audrey Tautou, indimenticata Amelie, nei panni di madrina. Protagonista potente in un film dalla regia già molto discussa negli States, per gli eccessi,per il suo essere, scrive il Guardian, "incredibilmente pesante e poco strutturato" ma anche perchè Luhrmann rifà se stesso indefessamente. Ma lui non si scompone: “Ero già stato stroncato con ’Romeo e Giulietta’, poi con ’Moulin Rouge’. Sapevo che ci sarebbero state reazioni miste – commenta con i giornalisti - del resto anche Fitzgerald quando uscì il libro fu definito un clown. Quello che mi interessa è che il pubblico vada a vedere e ami questo film. E nel primo fine settimana, malgrado l’uscita con blockbuster d’azione estivi, c’è stata una ottima risposta. Poi il film è anche piaciuto alla nipote di Fitzgerald e per me tanto basta”.

Come che sia tutti gli applausi sono per lui, protagonista irresistibile (forse anche più del Robert Redford che interpretò Gatsby nell’adattamento del ’74) in questo tentativo di inserire quella storia e quell’America nella contemporaneità, di creare un parallelo tra quegli anni Venti e l’oggi, tra quegli anni a un passo dal precipizio della crisi del ’29 e il precipizio economico della crisi di oggi, ma per DiCaprio un’occasione unica in un film molto ambizioso. Come oggi racconta: “Avevo però un certo timore perchè parliamo di un libro in cui sta l’essenza del sogno americano e che è un classico assoluto, per di più parliamo di un uomo che vive tra il boom degli anni ’20 e la crisi del ’29 che sta arrivando,i n un momento di svolta che molto somiglia al periodo che stiamo vivendo”.

Così l’attore che però dalla malinconia lacerante e dalle solitudine senza appello di Gatsby è lontanissimo: “Non capisco la sua solitudine, ho un approccio del tutto diverso al mondo. Non mi capita di sentirmi solo perchè sono sempre in moto, pieno di interessi e di amici, credo fortemente nelle mie battaglie e nelle mie scelte, credo anche nelle persone e vivo molto di passioni”. E se gli si chiede in che modo ha pensato all’amore entrando nei panni di Gatsby risponde:“A un amore di cui si ha bisogno per sentirsi vivi ma un amore che è illusione come quasi tutto nella vita di Gatsby che è un sognatore inguaribile”.


Links correlati
http://www.festival-cannes.com
 
Segnala a un amico
Vi è piaciuto questo articolo? Avete commenti da fare?
Scrivete alla redazione
 








Foto Ansa e Bestmovie

Altri articoli di interesse
3-5
Notizie varie
Ettore Scola in Mostra
di Claudio Fontanini
17-4
Notizie varie
Ranieri incanta il Sistina
di Claudio Fontanini
9-4
Notizie varie
Il Fuoco sacro di Bungaro
di Claudio Fontanini
31-3
Notizie varie
Romics 36: al centro dell’immaginario
di Simone Legnante
24-3
Notizie varie
A lezione d’amore con Carlo Verdone
di Claudio Fontanini
11-2
Notizie varie
Portobello, un incubo kafkiano
di Claudio Fontanini
29-1
Notizie varie
L’OraZero in tour
di Claudio Fontanini

 
© Cinespettacolo.it - Direttore Responsabile: Anna de Martino - Testata in attesa di registrazione al Tribunale di Roma