Il sottotitolo, davvero appropriato, recita: spettacolo per attore comico e apocalisse.
Lo spettacolo in questione, che va in scena dal 2 al 5 maggio al Teatro Golden di Roma, è Rimbocchiamoci le natiche, sorta di “one man show” interpretato da Ugo Dighero versatile attore di teatro ma anche volto noto al pubblico televisivo per le sue numerose partecipazioni in fiction di successo come R.I.S. o Un medico in famiglia.
Dighero ne è anche autore insieme a Marco Melloni ed Enzo Costa e ne ha curato anche la regia.
Il tema portante attinge dalla stretta attualità: la crisi economica, la crisi di valori, la crisi di un po’ di tutto e viene sviluppato attraverso una ironica, spesso sarcastica carrellata di personaggi o storie a più voci ma dall’andamento altalenante quanto a humor e resa complessiva.
“Ci viene detto che in realtà siamo in buone mani, da tutto il mondo arrivano segnali rassicuranti. Non resta quindi che “rimboccarsi le natiche” – chiosa Ugo Dighero - per avviarsi verso il futuro con la giusta predisposizione”.
Così Pino il muratore cerca Dio ma non lo trova e conclude che…”è come l’idraulico, sai che esiste ma mai nella tua casa allagata”; poi c’è la storia di Gesù riveduta e corretta ai nostri tempi: il Messia aveva promesso di tornare sulla terra, ma duemila anni dopo si trova ad affrontare delle situazioni davvero difficili e impreviste.
Suspance assicurata nella vicenda che si svolge all’interno di un tribunale americano in cui si cerca di dare risposte a molti interrogativi: come è stata uccisa Lucy McGrave? Perché l’imputato è il cameriere del tribunale? Perché nel panino del giudice Edward Wallace non ci sono le melanzane?
Immancabile la parodia dell’attuale situazione politica italiana. Ce n’è per tutti, almeno per rispetto della “par condicio” e a cominciare dal nuovo governo ma il personaggio più preso di mira è, come dubitarne, il Cavaliere; battute al vetriolo, parodia della voce e dei modi di esprimersi insomma tutto molto stucchevole perché già visto e sentito fin troppo.
In questo spettacolo non perfettamente riuscito, che un po’ diverte e un po’ delude l’ultimo personaggio una specie di grillo parlante -cantastorie rispolvera a modo suo una serie di fiabe della tradizione e dà una risposta anche al vitale quesito del perché il principe azzurro non bacia la bella Addormentata sulla bocca.
TEATRO GOLDEN, v. Taranto 36 (Roma)
Info 06.70493826