Emozioni a go-go nella terza serata del Festival, che ha visto Luciana Littizzetto sempre più a suo agio sul palco di Sanremo. La compagna d’avventura di Fazio ha esaudito in diretta un suo recondito segreto: tagliare un ciuffo di barba al Maestro Beppe Vessicchio. Il direttore d’orchestra, inutile dirlo, si è prestato al gioco e dopo essersi seduto su una sedia si è sottoposto al bizzarro rito del taglio della barba da parte della Littizzetto, la quale, felice come una pasqua, ha riposto il peloso trofeo in un sacchetto di cellophane, infilandoselo nel reggipetto. Tant’è.
Ma è stato sicuramente un altro il momento di grazia di Lucianina, che nella sera di San Valentino, dalle tavole dell’Ariston, ha sposato con particolare empatia la campagna contro il femminicidio lanciandosi in un flashmob davvero emozionante. Dopo aver sciorinato un monologo sull’amore di coppia ("vi amiamo quando mettete in frigo la pentola con la minestra su due mandarini, vi amiamo quando date il peggio perché ti amo è un apostrofo tra le parole è insopportabile, quasi quasi me lo tengo") il discorso ironico si è trasformato in denuncia - senza se e senza ma - contro l’orrore della violenza sulle donne.
"Ogni due-tre giorni un uomo uccide una donna, la uccide perché la considera una sua proprietà. L’amore con la violenza e le botte non c’entra un tubo, un uomo che ti mena non ti ama, un uomo che ti picchia è uno stronzo. Non abbiamo sette vite come i gatti, ne abbiamo una sola: non buttiamola via" ha ammonito la Littizzetto facendosi seria. Perché la violenza sulle donne è una pratica che non conosce latitudine, è una piaga che affligge la cosiddetta società civile, ed è una vergogna per l’essere umano. A qualunque cultura egli appartenga.
Dopo il discorso, per sottolineare con le note un discorso che deve entrare nella mente di tutti, soprattutto delle nuove generazioni, Luciana si è sfilata le scarpe rosse e si è lanciata in un flash mob danzato, condiviso sul palco con cinquanta ragazze, tanto per ricordare che qualche ora prima, nella giornata di San Valentino, un milione di persone, sulle note di Break the Chain, avevano ballato nelle strade e nelle piazze di tantissime città del mondo proprio per dire no al femminicidio. E mentre nell’orchestra sventolavano rossi fazzoletti, simbolo di questa preziosa campagna di civiltà, in platea e a casa si è diffuso un sentimento di commovente e divertita partecipazione. Un momento di grande intensità, in cui la Littizzetto ha anche ricordato il diritto all’amore di tutti, senza eccezioni: "anche di andare a trovare un malato nel letto di ospedale senza essere cacciate perché non si è sposati".
Tra gli altri momenti clou della serata, che anche ieri ha registrato ottimi ascolti, l’intervista di Fabio Fazio al campione del calcio: Roberto Baggio. L’ex giocatore e indimenticato pallone d’oro è tornato a parlare in televisione dopo tanti anni di silenzio. Anni in cui, oltre alla dedizione per lo sport, Baggio ha scoperto la bellezza e l’importanza dell’impegno umanitario. Passione, gioia, coraggio, successo, sacrificio. Queste sono diventate, oggi, le priorità dell’ex codino il quale, in una lettera scritta per tutti i giovani ("e anche per i miei figli") ha detto: "Abbracciate i vostri sogni, gli eroi quotidiani sono quelli che danno il massimo tutti i giorni". Standing ovation, chapeau.