“In quest’opera l’arte cinematografica, utilizzata con sapienza, raffinatezza ed eleganza in ogni suo aspetto - dall’impianto produttivo al disegno perfettamente compiuto dei personaggi, interpretati superbamente dall’intero cast di attori, dalla pregevole scelta dello stile visivo e fotografico alle ambientazioni- è messa al servizio della proposta di tematiche profonde e coinvolgenti”. Questa la motivazione della giuria presieduta quest’anno dal regista Fernando Muraca che motiva così la scelta di premiare l’opera del 2011 del regista francese come migliore tra i film presentati in concorso. “Il film racconta con un notevole equilibrio tra poesia, ironia, intensità come, nonostante difficoltà e debolezze di ciascuno, sia possibile volersi bene con sincerità, e come l’amore per la vita vinca anche sulle difficoltà della guerra, delle distanze economiche, dei pregiudizi sociali”. Al centro del film di Auteil Patricia, figlia di uno scavatore di pozzi, si innamora dell’aviatore Jacques Mazel, ma questi è costretto a partire in guerra senza sapere che la giovane donna è incinta.
Due le menzioni speciali che il festival ha riservato al film October Baby, dei fratelli Andrew e Jon Erwin, per “il coraggio e la passione con cui affronta un argomento così controverso, quale è l’accoglienza della vita alla nascita. Tipica espressione della cultura pro-life statunitense, le vicende di Hannah restituiscono allo spettatore, e soprattutto ai giovani, la bellezza e la speranza della vita, che anche quando è difficile, fragile o incerta, rimane ‘un cosa meravigliosa’. Anche se un po’ acerbo narrativamente, October Baby merita comunque di essere visto”. La seconda menzione va al film 33 Postcards di Pauline Chang, con Guy Pearce, una coproduzione Australia/Cina del 2011 presentata al Festival in anteprima europea, “per la coraggiosa intraprendenza produttiva che ha dimostrato, dialogando e collaborando con l’industria cinematografica della Repubblica Popolare Cinese, nella proficua ricerca di un possibile percorso condiviso di progettazione, con spiccata sensibilità etica”. Ai due film è stato inoltre attribuito in ex-aequo il Golden Spike Award del Social World Film Festival.