Per la prima volta in Italia dopo vent’anni di successi internazionali, l’11 e il 12 luglio a Invito alla Danza 2012 arriva con un doppio appuntamento il Balletto di San Pietroburgo.
La compagnia, fondata nel 1990 da una famiglia di solisti del Teatro Mariinsky, appartenente ad una dinastia tersicorea con più di cento anni di storia, è diretta da Alexander Bruskin, compagno di classe di Mikhail Baryshnikov e allievo del leggendario Alexander Pushkin, mentore di Rudolf Nureyev. Il cast della compagnia è composto da solisti formati nella celebre Accademia Vaganova, la più antica scuola di balletto fondata nel 1738. A Roma danzeranno le etoiles Eugenio Ivachenko e Anastasia Kolegova.
Considerato il capolavoro di Tchaikovsky, dopo l’infelice debutto nel 1877, il Lago dei cigni venne riproposto dal coreografo Marius Petipa, anche sulla scia del successo di La bella addormentata. Coadiuvato da Lev Ivanov, che ne realizzò gli eterei "atti bianchi", il coreografo mise in scena dapprima solo il secondo atto e visto il trionfo, nel 1895 l’edizione integrale con la grande Pierina Legnani nel doppio ruolo di Odette-Odile. Il secondo e il quarto atto, chiamati "atti bianchi", rappresentano una vera e propria architettura in movimento dove i gruppi di cigni si incrociano e snodano, formando stormi in volo e assumendo pose che richiamano quelle di veri cigni.
Totalmente diversa dall’atmosfera onirica sulle rive del lago è quella dei primo e terzo atto, ambientati a corte e ricchi di danze di carattere e divertissement dove il virtuosismo tecnico ha parte dominante. Il doppio personaggio Odette-Odile, che si rivela con un forte, dolente lirismo nella prima parte ed una seducente aggressività nella seconda, contiene in sé quel tema conflittuale tra bene e male tanto caro al romanticismo e che fa della fanciulla – cigno l’immagine più famosa e rappresentativa del balletto classico.
Biglietti: Primo settore intero € 25 – ridotto € 23
Secondo settore intero € 23 – ridotto € 20