Dal visionario regista russo, anzi kazako, Timur Bekmambetov (da I guardiani della notte a Wanted - Scegli il tuo destino), qui produttore con Tom Jacobson, e dal collega Chris Gorak (Right At Your Door) un thriller fantascientifico in 3D di nuova generazione, in salsa catastrofica, visto che è ambientato nella suggestiva Mosca, per decenni scenario della guerra fredda ma ‘vietata’ al cinema occidentale, e oggi più che mai di moda (la vedremo anche in Mission: Impossible - Protocollo fantasma) ma spesso, e non a caso, viene quasi completamente distrutta come in questo caso.
Però questo prodotto di genere dovrebbe conquistare i ragazzi perché ha il ritmo e la dose d’azione sufficiente per conquistare gli appassionati. La sceneggiatura di Jon Spaihts - basata su una storia di Leslie Bohem & M.T. Ahern e Jon Spaihts – non evita luoghi comuni né stereotipi, ma offre anche qualche colpo di scena e qualche personaggio originale, come lo ‘scienziato’ dilettante, inventore di una stanza/gabbia antialieni, ma anche di un ‘cappottino a rete metallica’ per il suo bellissimo gatto.
La pellicola narra la storia di cinque giovani – quattro americani e uno svedese - che si ritrovano a Mosca e cercano di sopravvivere ad un devastante attacco da parte di invisibili e spietati extraterrestri.
Arrivati nella capitale russa nel bel mezzo di una strana tempesta luminosa, i giovani imprenditori americani Sean (Emile Hirsch, da Into the Wild a Milk) e Ben (Max Minghella, da The Social Network a Le idi di marzo) inseguono i loro sogni in questa metropoli internazionale piena di soldi, ma anche di spietati uomini d’affari. Le turiste per caso Natalie (Olivia Thirlby, vista in Juno) e Anne (la Rachael Taylor di Transformers), sono invece giunte a Mosca in attesa di ripartire per il Nepal, e cercano di sfruttare l’occasione per divertirsi in una delle capitali mondiali della vita notturna.
Le due coppie di amici si incontrano tra i fasti e il glamour del nightclub Zvezda, il locale di tendenza per gli stranieri e le bellezze di Mosca, e vi trovano anche il giovane Skylar (Joel Kinnaman, del serial The Killing), lo svedese che ha truffato i due amici. Ma l’esclusivo club diventa presto un luogo terrificante, quando gli alieni invadono la Terra e tutto scivola nell’oscurità.
Sopravvissuti all’attacco iniziale nascondendosi sotto terra, i cinque emergono ai confini di una Mosca ormai priva di energia elettrica e semideserta. E iniziano allora una vera odissea in una città straniera, dove incontrano alcuni sopravvissuti russi che li aiutano a far luce sui misteri di questi invasori (che una sorta di scarica elettrica inceneriscono gli umani) e, cosa più importante, su come affrontarli e, possibilmente, annientarli.
Divertimento assicurato per chi ama il genere, anche perché la pellicola ha la durata standard di un’ora e mezzo (montaggio di Fernando Villena) e vanta buoni effetti speciali digitali visivi supervisionati da Stefen Fangmeier e una bella fotografia di Scott Kevan che sfrutta l’effetto stereoscopico soprattutto su luoghi, palazzi e strade della metropoli ex sovietica.
Nelle sale dal 20 gennaio distribuito da 20th Century Fox Italia