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venerdì 1 luglio 2011
di Redazione
Materia-Design, andata e ritorno
Un ponte tra arte e industria costruito in 60 scatti dal fotografo Mario Guerra. In mostra a Milano

Prima tappa Milano. Poi, la mostra Materia-Design, andata e ritorno progetto sviluppato attraverso 60 fotografie realizzate da Mario Guerra per Edocom - in mostra dal 6 al 18 luglio (C.so Vittorio Emanuele II, Milano) - approderà anche a Roma.
Un progetto fra arte, cultura e industria: un viaggio, ed insieme una visione artistica, lungo una filiera industriale (quella degli elettrodomestici) che dalla lavorazione delle materie prime e la loro trasformazione in oggetti di design ritornerà ai vari usi industriali e produttivi grazie sia al modo in cui sonostati concepiti questi prodotti, sia all’attività di recupero e riciclaggio.

C’è del "bello" nel sistema Ecodom come testimonia lo sguardo di Mario Guerra che, guardando dall’esterno l’insieme di aziende che formano la filiera, riesce a raccontare in modo astratto e quasi mai identificabile la creatività e l’impegno per l’ambiente di quanti fanno parte del Consorzio: dagli associati alle aziende che svolgono il recupero e riciclo dei materiali. Una scelta stilistica, quella di questa mostra, di anteporre alla didascalia la visione, di non essere descrittiva ma immaginativa: in una parola di suggerire emozioni piuttosto che fornire informazioni concrete.

Un viaggio visivo, cromatico, emotivo proposto dall’autore, che sovrappone alla realtà delle varie fasi di lavorazione una narrazione puramente concettuale e valoriale che esalta, sostituendo all’approccio documentaristico della fotografia industriale quello puramente poetico della fotografia artistica, gli elementi soft di un certo modo di fare impresa e di interpretare lo spirito dell’obbligatorietà di legge.

"L’esplorazione possibile con la fotografia è per me la vera magia: il modo in cui si può decidere di guardare come si vuole qualsiasi cosa" dice Mario Guerra, fotografo industriale e pubblicitario che vive e lavora tra Italia e Francia. "Stabilire con un taglio ed un’esposizione cosa esprimere, cosa raccontare. Decidere cosa scoprire, creando una visione che è tutta intima, non reale, ma astratta. Che diventa altro dalla realtà, ma siccome è dentro noi stessi che esploriamo, è lì che l’immagine si impone di nuovo come reale, diventando un seme emotivo. Mi piacerebbe svelare il mistero del normale, esplorare lo "straordinario" che è nelle cose ordinarie".

"Cercare la bellezza che esiste nella minuta realtà che ci circonda. Dove mi pare di ritrovare certi pezzi della vita che mi appartengono, e di riappropriami della realtà minima, perché non sfugga. Perché in fondo è quella che mi circonda tutti i momenti. Forse ciò nasce anche dal bisogno che sento di ritrovare il passo e il respiro, la dimensione personale, quasi un’identità. Per non sentirmi "liquido" nell’oceano contemporaneo, per non percepirmi sciolto nel fluido di quest’epoca dove prevalgono le grandi dimensioni. Dove le persone sembrano sempre più spesso sparire e con loro i valori, gli incontri, l’amore: ciò che siamo dentro e che è la vita".

"Questo lavoro fotografico è un scoperta della materia. Privata di ogni sua funzione e regola, la materia diventa se stessa, prendendo vita in modo quasi romantico proprio perché libera di esistere in un altro modo per un’altra ragione. Il dettaglio astratto di un metallo o di un design vuole anche essere una provocazione e spingere la riflessione sul valore delle cose. E’ un vero viaggio nel piccolo e nell’intimo, alla ricerca di un’estetica dell’intrinseco. Quell’estetica, che sarebbe bello se diventasse un viaggio personale di ogni spettatore, in un rapporto intimo con se stesso, dove un’emotività ritrovata diventa l’esaltazione dell’archetipo, del bello puro, che scuotendo la sensibilità genera un luogo emotivo dove questa materia vive".

Mario Guerra (in foto) ha esposto, fra gli altri, alla Saatchi Gallery di Londra, Triennale di Milano, il Museo dell’Ara Pacis di Roma e l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Insegna alla facoltà di Architettura della Sapienza di Roma, all’Università Marne la Vallée in Francia e all’Isituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma.


Links correlati
http://www.marioguerra.com
 
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