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venerdì 17 ottobre 2008
di José de Arcangelo
Wall.E
Ricco di sorprese, azione, divertimento e sentimento questo film del Premio Oscar Andrew Stanton
Arriva sui nostri schermi una dolcissima (ma non melensa) favola fantascientifico-ecologica d’animazione, targata Pixar-Disney, cioè degli autori di "Alla ricerca di Nemo" e "Ratatouille", per intenderci. Ricco di omaggi, citazioni e riferimenti, di gag e trovate, il film è incentrato su un simpatico robottino, Wall.E appunto (acronimo di Waste allocation Load Lifter Earth-class), programmato per ripulire il Pianeta un cubo di spazzatura alla volta. Un film che unisce l’utile al dilettevole, insegnando ai ragazzi a valorizzare la natura

Arriva sui nostri schermi una dolcissima (ma non melensa) favola fantascientifico-ecologica d’animazione, targata Pixar-Disney, cioè degli autori di Alla ricerca di Nemo e Ratatouille, per intenderci. Ricco di omaggi, citazioni e riferimenti, di gag e trovate, il film è incentrato su un simpatico robottino, Wall.E appunto, (il cui nome è l’acronimo di Waste allocation Load Lifter Earth-class, ovvero, Sollevatore terrestre di carichi di rifiuti), programmato per ripulire il Pianeta un cubo di spazzatura alla volta. Un film che unisce l’utile al dilettevole, insegnando ai ragazzi a valorizzare la natura, il nostro pianeta ed i sentimenti, e agli adulti - se possibile - a recuperarli, attraverso emozioni e divertimento.

Dopo settecento anni passati da solo a fare quello per cui è stato costruito Wall.E scopre un nuovo scopo nella sua vita, oltre a quello di collezionare degli oggettini che gli ricordano l’ormai dimenticata civiltà degli uomini: incontra un’elegante e sofisticata robottina sonda chiamata Eve (Extraterrestrial Vegetation Evaluator). Eve si rende conto che Wall.E si è imbattuto nell’elemento fondamentale per il futuro del pianeta: una piantina. La prende con sé e torna nello spazio per annunciare la sua scoperta agli umani che attendono, senza impazienza, notizie a bordo della lussuosa navicella spaziale Axiom e che vogliono sapere se è arrivato il momento sicuro per tornare a casa.

L’ignaro e romantico Wall.E, appassionato dei musical del XX° secolo che vede e ascolta sempre il finale di Hello Dolly, la insegue nella galassia e mette in moto una delle più appassionanti e spassose avventure del grande schermo, a metà strada fra 2001: odissea nello spazio (infatti il supercomputer-timone degli umani è quasi un clone di Hal 9000) e Corto circuito (i robot protagonisti si assomigliano nel design), senza dimenticare Incontri ravvicinati del III tipo e Guerre stellari, né Alien e Blade Runner (dal punto di vista visivo), i film amati  dal regista da ragazzino.

Ma c’è anche un altro simpatico personaggio, unico essere vivente sopravvissuto: lo scarafaggio, il solo ‘amico’ di Wall.E, oltre ad una serie infinita di robot che conosceremo poi a bordo della Axiom, dove gli umani non fanno altro che mangiare e comprare, sono diventati tutti bulimici e compulsivi; non camminano neanche più, perché si spostano su una sorta di poltrona volante.

E’, questo, un lungometraggio d’animazione - da un soggetto dello stesso Stanton scritto insieme a Pete Docter e sceneggiato dal regista con Jim Reardon - che, oltre a rielaborare tutta l’esperienza secolare del cartone animato, è costruito con intelligenza, passione e amore. Sì proprio quel sentimento che a Wall.E avanza e che gli uomini sembrano aver dimenticato. Ma c’è anche da dire che la numerosa troupe proviene dalla miglior scuola d’animazione degli ultimi vent’anni ed ha collaborato alla riuscita di tanti grandi film.

Tra questi, lo scenografo Ralph Eggleston che ha lavorato, oltre che per Alla ricerca di Nemo, anche per Toy Story e Gli incredibili; così come il direttore della fotografia Roger Deakins è reduce dei successi dei fratelli Coen, da Fargo a Non è un paese per vecchi; mentre le musiche sono firmate dal figlio d’arte Thomas Newman (da American Beauty a Nemo e Lemony Snicket) e senza dimenticare Peter Gabriel che ha composto anche la canzone dell’epilogo Down to Earth. Responsabile del sonoro è il quattro volte premio Oscar, Ben Burtt (E.T., Indiana Jones e l’ultima crociata) che ha creato l’espressiva gamma di voci robotiche del film.

La pellicola, poi, è prodotta da Jim Morris (Star Wars episodio I e II, Pearl Harbor, Abyss e tre episodi della saga di Harry Potter), per 18 anni presidente della Lucas Digital, coprodotta da Lindsey Collins, veterana della Pixar, mentre il produttore associato è Tom Porter. Il cast delle voci originali comprende il comico Jeff Garlin, John Ratzenberger,anche lui anziano della PixarKathy Najimy e Sigourney Weaver.

Nelle sale dal 17 ottobre distribuito dalla Disney in 650 copie.

Curiosità:
*
L’idea di Wall.E è nata nel 1994 ad un ormai celebre pranzo dei pionieri della Pixar: Stanton, John Lasseter, Pete Docter e il compianto genio della narrazione Joe Ranft. Mentre il loro primo lungometraggio Toy Story, si trovava in produzione, il gruppo ha capito all’improvviso che c’era la possibilità di realizzare un altro film. A quell’incontro determinante, vennero discusse per la prima volta idee per A Bug’s Life, Monster & Co. e Alla ricerca di Nemo.
Una delle cose che uscirono fuori - sostiene Stanton - fu l’idea di un piccolo robot abbandonato sulla Terra. Non c’era una storia, era una sorta di piccolo personaggio alla Robinson Crusoe con cui ci ponevamo la domanda di cosa succederebbe se il genere umano abbandonasse la Terra e qualcuno dimenticasse di spegnere l’ultimo robot, senza che lui sapesse di poter smettere di compiere le azioni per cui è stato programmato”.
* Anni dopo l’idea prese forma. “Ho iniziato a pensare a Wall.E mentre svolgeva ogni giorno il suo lavoro, compattando la spazzatura rimasta sulla Terra, ricorda il regista-sceneggiatore. E mi sono chiesto cosa succederebbe se la cosa più umana rimasta nell’universo fosse una macchina? Questa è stata la scintilla che ha fatto partire tutto. E’ stato un viaggio decisamente lungo”.
* Andrew Stanton è entrato nella Pixar nel 1990 come secondo animatore e nono sceneggiatore. Ha fatto parte del team di quattro sceneggiatori che, nel 1996, ha avuto una nomination all’Oscar per  Toy Story; poi è stato accreditato - sempre come sceneggiatore - nelle successive pellicole della Pixar, tra cui A Bug’s Life-Megaminimondo, Toy Story 2-Woody e Buzz alla riscossa, Monster & Co. e Alla ricerca di Nemo, che gli è valsa un’altra candidatura agli Oscar. Inoltre, è stato co-regista di A Bug’s Life, produttore esecutivo di Monsters & Co. e del vincitore dell’Oscar 2007 Ratatouille, mentre ha vinto l’ambito riconoscimento per la migliore pellicola d’animazione: Alla ricerca di Nemo.


Links correlati
http://www.disney.it/Film/Wall-E/index_it.html

 
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Foto da Image.net

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