martedì 9 giugno 2026 ore 21:26   
Torna alla home page
 
Torna la home page Home Page La redazione Agenda Archivio notizie  Contatti 
 Aggiungi a preferiti 
 

Cerca nel sito



 

Mailing list

 Sesso: 
M F
 Età: 

indirizzo email

leggi regolamento


 

 

Realizzazione:
www. Siti.Roma.it

 

Home » Cinema » Recensioni  
martedì 29 aprile 2008
di Claudio Fontanini
Il treno per il Darjeeling
Il divertente e stralunato film di Wes Anderson girato quasi per intero su un treno in corsa

Verso il Darjeeling alla ricerca di se stessi. Dopo la nave e le esplorazioni marine dell’irrisolto Le avventure di Steve Zissou ecco il treno e l’India. Cambia mezzo di navigazione (geografica e umana) Wes Anderson ma lo stile e suoi autobiografici personaggi stralunati rimangono gli stessi. Succede anche in questo Il treno per il Darjeeling, surreale e pittoresca pellicola presentata in concorso all’ultimo Festival di Venezia ed interpretata ancora una volta dai suoi attori feticcio (Owen Wilson e Jason Schwartzman) ai quali si aggiunge stavolta l’ottimo Adrien Brody. Anticipato da un bel cortometraggio di 13’ con Schwartzman e Natalie Portman (una storia a sé, ma i qualche modo collegata al resto, bella idea) il film segue le vicende di tre fratelli americani che non si parlano da un anno (dalla morte del padre) e pianificano un viaggio in India alla ricerca di se stessi e della madre (Angelica Houston) nel frattempo diventata suora in un convento alle falde dell’Himalaya.

Diversi per indole e vissuto (uno, Wilson, ha appena tentato il suicidio e si presenta coperto in faccia da bende e cerotti, un’altro, Brody, è in crisi per l’imminente nascita di un figlio da un donna dalla quale credeva di dover divorziare, il terzo, Schwartzman, scrive romanzi d’invenzione infarciti di ricordi famigliari) i tre si dirigono verso il deserto del Rajasthan scoprendo un coloratissimo caleidoscopio di varia umanità. Antidolorifici senza prescrizione e spray al peperoncino, sbronze di sciroppi per la tosse e ingombranti valigie, confessioni a cuore aperto (“Mi chiedo se noi tre saremmo stati amici nella vita reale” dice amaramente Brody ai fratelli) e piume di pavone, seducenti hostess ed un irresistibile capotreno barbuto.
Scritto da Anderson con Roman Coppola e Jason Schwartzman, Il treno per il Darjeeling regala divertimento e poesia a colpi di grottesca comicità agrodolce e tenera spiritualità (il funerale del piccolo bambino al quale i tre sono chiamati a partecipare dopo l’inutile tentativo di salvarlo). Costumi di Milena Canonero, bella colonna sonora d’atmosfera e cammeo iniziale di Bill Murray che non riesce a salire sul treno in corsa superato dal nuovo arrivato Adrien Brody

Nelle sale dal 30 aprile distribuito dalla Fox in 70 copie. 


Links correlati
http://www.20thfox.it

 
Segnala a un amico
Vi è piaciuto questo articolo? Avete commenti da fare?
Scrivete alla redazione
 












Foto dall’Ufficio Stampa

Altri articoli di interesse
27-5
Cinema
BACKROOMS
di Claudio Fontanini
23-5
Cinema
AMARGA NAVIDAD
di Claudio Fontanini
18-5
Cinema
Aldair- Cuore giallorosso
di Claudio Fontanini
15-5
Cinema
Mother Mary
di Claudio Fontanini
15-5
Cinema
E I FIGLI DOPO DI LORO
di Claudio Fontanini
4-5
Cinema
ILLUSIONE
di Claudio Fontanini
29-4
Cinema
Nel tepore del ballo
di Claudio Fontanini

 
© Cinespettacolo.it - Direttore Responsabile: Anna de Martino - Testata in attesa di registrazione al Tribunale di Roma