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venerdì 1 luglio 2022
di Claudio Fontanini
Una boccata d’aria
Aldo Baglio in veste malincomica nel film di Lauria
Siciliano trapiantato a Milano, Salvo (Aldo Baglio) è un egocentrico e presuntuoso capofamiglia che ha aperto una pizzeria che ora è sull’orlo del fallimento all’insaputa di moglie (Lucia Ocone) e figli (Ludovica Martino e Davide Calgaro). 

L’atto di precetto è arrivato, ci sono da trovare 50.000 euro e l’occasione si presenta si presenta sotto forma di ritorno alle origini. Il padre burbero (Tony Sperandeo) è morto, c’è un testamento da rendere esecutivo e una vecchio casale di famiglia (dove vive tuttora Lillo- Giovanni Calcagno- il fratello testardo e solitario) che potrebbe risolvere tutti i problemi. 

Arrivato in taxi a testa bassa, come se il passato fosse una colpa dalla quale espiare, Salvo tenterà di ricomporre vecchi legami ed uscire da quel gorgo di vecchi segreti e tradimenti d’infanzia per scoprirsi finalmente diverso. Appena presentata al Taormina Film Fest, Una boccata d’aria, secondo lungometraggio di Alessio Lauria, sfrutta a dovere la vena malincomica di Aldo Baglio che già in Odio l’estate aveva mostrato di saper toccare le corde della nostalgia. 

Sceneggiato dall’attore con il regista insieme a Valerio Bariletti e Morgan Bertacca, il film- prodotto da Matteo Rovere (una garanzia) è un affiatato ensemble generazionale che mette in scena i sogni dei figli e le aspettative dei padri, i talenti nascosti e i mestieri imposti  di uomini e donne capaci di togliersi la maschera dell’apparenza per indossare quella dell’essere. 

Commedia sofistica nella quale si sorride e si riflette, Una boccata d’aria, nomen omen è una bel respiro nell’asfittico panorama cinematografico nostrano. Tra cambiali e lumache, giuramenti e trappole neoliberiste (Il debito buono cancella quello cattivo…), sceneggiate napoletane (il 45 giri di Salvo cantante giovanile con parrucca bionda...) e predicozzi post mortem (occhi ai numeri del lotto sui titoli di coda…), il film di Lauria invita ad ascoltare quel vento del cambiamento capace di indirizzare vite e destini al giusto corso. Lodi alle scenografie di Paola Peraro, con quel borgo agricolo desolato e affascinante che diventa il vero protagonista della storia.  


In sala dal 7 luglio distribuito da 01  


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