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venerdì 7 dicembre 2018
di Cristina Giovannini
Lontano da qui
Un inno d’amore alla poesia e al suo ruolo nel mondo di oggi

La scoperta di un talento da coltivare, il ruolo della poesia nella nostra esistenza.
E’ intorno a queste due tematiche di fondo che ruota la struggente vicenda narrata in Lontano da qui diretto dall’italiana, naturalizzata americana, Sara Colangelo vincitrice del premio alla miglior regia al Sundance Festival 2018.

Lisa è una maestra d’asilo sposata con due figli adolescenti e una grande passione per la poesia che coltiva frequentando un corso ad hoc. Un giorno la donna rimane incantata nello scoprire che Jimmy, uno dei suoi piccoli allievi, ha un talento innato nel comporre versi con estrema disinvoltura. Poesie che lei ha sempre sognato di scrivere purtroppo senza grande successo. Così Lisa decide di coltivare il dono del suo allievo, orfano di madre, cui il padre dedica poche attenzioni e di proteggerlo dall’indifferenza generale trascurando la propria famiglia e spingendosi oltre i limiti della sua professione.

Intenso e commovente, splendidamente interpretato da Maggie Gyllenhaal, attrice di calibro che ameremmo vedere più spesso sul grande schermo e dal piccolo debuttante Parker Sevak di soli cinque anni (un talento da vendere e non solo nella finzione), Lontano da qui è un dramma psicologico sfaccettato e complesso su una donna che arriva a fare scelte estreme, ai limiti della legalità per riaffermare l’importanza dell’arte e del bello in una società votata sempre più alla mediocrità e all’indifferenza.  

E l’interrogativo non da poco che solleva è se oggigiorno, in un mondo pieno di cellulari, computer, videogiochi, intelligenze artificiali ed uomini alienati, ci sia ancora spazio nelle menti e nei cuori per l’espressione umana come la poesia e la bellezza in tutte le loro coniugazioni.

Il personale desiderio irrealizzato di potersi esprimere con la poesia, la mancanza di curiosità di gran parte degli adolescenti di oggi (ed i suoi figli lo stanno lì a testimoniare), lo sforzo di vedere il mondo sotto un’altra luce sono le molle che spingono Lisa a prendere fin troppo a cuore il futuro di Jimmy, per strapparlo dall’ombra dell’indifferenza e del disinteresse che incombe minacciosa.

Asciutto ed essenziale nella resa ma pieno di sentimento e capace di emozionare, il film della Colangelo (alla seconda regia dopo Little Accidents) inquadra, da altra angolazione, come sia facile perdersi ed andare oltre il consentito, animati non solo da nobili motivazioni ma da un ego che per soddisfare le proprie, scarse attitudini artistiche arriva a strumentalizzare il suo prossimo.

In sala dal 13 dicembre 2018 distribuito da Officine UBU



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