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mercoledì 31 ottobre 2018
di José de Arcangelo
Il presidente
Corruzione politica e crisi familiari nel bel film di Mitre con un ottimo Ricardo Darin
Opera terza del regista argentino Santiago Mitre – già sceneggiatore per Pablo Trapero - Il Presidente (La cordillera), scritto con Mariano Llinàs, segue la storia dell’ancora inesperto neo presidente argentino Hernán Blanco (il sempre grande Ricardo Darín), coinvolto in un caso di corruzione che riguarda sua figlia, durante un vertice che riunisce i capi di Stato latinoamericani in un hotel isolato sulla Cordigliera delle Ande

Mentre cerca di sfuggire a uno scandalo che minaccia di porre fine alla sua carriera e distruggere la sua famiglia, deve anche difendere gli interessi politici ed economici di tutto il continente.
Originale e scottante, il film riflette sulla situazione politica dei paesi sudamericani, e sull’interferenza sotterranea o diretta degli Stati Uniti che spesso li mette l’uno contro l’altro per dissanguarli economicamente sfruttando corruzione, rivalità e instabilità; ma anche su vita privata e pubblica dei politici, sulle loro famiglie e persino sulla loro psicologia. 

Tra realtà e favola, metafora e psicoanalisi, verità e menzogna, dramma e thriller, Mitre sembra riconfermare il motto gattopardesco bisogna cambiare tutto perché nulla cambi, tanto che - vista la situazione attuale dei paesi del Sud America, della stessa Argentina, ma anche del Brasile dopo elezioni – si ripetono le crisi economiche cicliche e i governi vanno (ritornano) sempre più verso una destra che si dichiara però democratica e invece nella realtà non lo è quasi più. Ed è duro a morire il fantasma delle dittature anni Settanta.

Un dramma complesso e complicato, imprevedibile e claustrofobico, più incubo che sogno quando si scoprono riferimenti e situazioni che si riflettono in ogni angolo di questa nostra società globale che ormai funziona solo per i grandi interessi economici ma non più per il Pianeta e per le persone che lo abitano, ovvero i popoli, la gente comune. Anche quando resta, forse, più impresso nello spettatore il ritratto intimo del Presidente e del suo rapporto con la figlia.

Nel cast Dolores Fonzi (Marina Blanco, la figlia), Erica Rivas (Luisa Cordero), Gerardo Romano (Ministro Castex), Paulina Garcia (Presidente Paula Scherson), Daniel Gimenez Cacho (Presidente Sebatiàn Sastre), Alfredo Castro (Desiderio Garcia), Walter Andrade (l’ufficiale), Elena Anaya (Claudia Klein) e Christian Slater (Dereck McKinley)

Nelle sale italiane dal 31 ottobre 2018 distribuito da Movies Inspired


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