mercoledì 21 novembre 2018 ore 06:28   
Torna alla home page
 
Torna la home page Home Page La redazione Agenda Archivio notizie  Contatti 
 Aggiungi a preferiti 
 

Cerca nel sito



 

Mailing list

 Sesso: 
M F
 Età: 

indirizzo email

leggi regolamento


 

 

Realizzazione:
www. Siti.Roma.it

 

Home » Cinema » Recensioni  
sabato 27 ottobre 2018
di Claudio Fontanini
NOTTI MAGICHE
Il nuovo film di Paolo Virzì: un’autobiografia mascherata sul cinema e i suoi grandi maestri
Nato da una serie di note, ricordi, invenzioni e ritrattini coi quali il regista ha riempito negli anni quadernetti di appunti, Notti magiche- il nuovo film di Paolo Virzì presentato oggi alla Festa di Roma come evento speciale- è una sorta di autobiografia mascherata che mette in scena il favoloso mondo del cinema e le sue mille contraddizioni tra splendori e miserie
Nato da una serie di note, ricordi, invenzioni e ritrattini coi quali il regista ha riempito negli anni quadernetti di appunti, Notti magiche- il nuovo film di Paolo Virzì presentato oggi alla Festa di Roma come evento speciale- è una sorta di autobiografia mascherata che mette in scena il favoloso mondo del cinema e le sue mille contraddizioni tra splendori e miserie. 

Ambientato negli anni ’90 (il film inizia col ritrovamento nel Tevere di un noto produttore cinematografico proprio mentre la voce di Bruno Pizzul tiene incollati ai teleschermi milioni di italiani per la sfida mondiale con l’Argentina) ma pieno di rimandi ad altre epoche, Notti magiche affastella personaggi e situazioni in una doppia pista narrativa che incrocia poliziesco e commedia. 
Peccato che la cornice e l’epilogo (ovvero la scoperta  su chi ha ucciso quel produttore smargiasso e con le mani in pasta che rimanda inevitabilmente a Vittorio Cecchi Gori ed è interpretato da un Giancarlo Giannini sopra le righe) siano puramente funzionali e di servizio ad una storia che invece punta sul colore e sulla vitalità frenetica di personaggi spesso appena accennati e con psicologie ridotte all’osso. 

E così, durante un interrogatorio notturno, ecco tre giovani sceneggiatori (Mauro Lamantia, Giovanni Toscano e Irene Vetere) che rievocano in un lungo flashback la loro ascesa sociale e professionale che li ha condotti all’incontro con quel produttore. 
Uno arriva dalla Sicilia, un altro da Piombino (vi dice nulla la provenienza?) e la ragazza è di stanza a Roma ed è figlia di un noto politico (Giulio Scarpati). 

Tra premiazioni e anfetamine, ticchettii notturni di macchine da scrivere e attrici mitiche che alzano la gonna davanti ad occhi increduli (Ornella Muti), redazioni di negri (si chiamavano così i giovani che scrivevano sceneggiature senza poterle firmare e il riferimento è a quella fucina che fu il Marc’Aurelio) e avvocatesse che tessono i fili (Ludovica Modugno), divi francesi col sesso in testa e un film su Antonello da Messina (Io come protagonista ci vedrei Rourke…dice il produttore che pensa agli incassi più che alla credibilità dell’opera) che si trasforma in una serie tv da quattro puntate, Notti magiche- scritto da Virzì con Francesca Archibugi e Francesco Piccolo- passa in rassegna il cinema d’autore e quello di serie B, il qualunquismo creativo e quello politico, in 125frenetici e sommari nei quali ci si diverte, per i cinefili, a rintracciare personaggi (quelli morti portano lo stesso nome) e momenti storici (c’è anche una visita sul set de La voce della luna di Fellini al quale va girato un assegno…) ma che alla fine lasciano un senso di incompiuto

Come se Virzì, posseduto dalla forza del ricordo, volesse a tutti i costi far entrare nel quadro situazioni e aneddoti che non trovano struttura narrativa compiuta. Con momenti riusciti (pochi), lunghe chiacchierate professionali (a tavola si discute sull’importanza psichica e narrativa del corridoio nel cinema) ed attori che spesso girano a vuoto finendo per diventare caricature più che personaggi (grida vendetta Andrea Roncato nei panni di un regista impegnato e squattrinato che vive in un garage e parla romanesco). 

Il migliore ci sembra Roberto Herlitzka nei panni di uno sceneggiatore sulle orme di Furio Scarpelli (Gli intellettuali? Bisogna prenderli per il culo e non dimenticare la pietà consiglia al suo allievo) mentre la battuta più incisiva del film la pronuncia  il Comandante dei carabiniere Paolo Sassanelli che rimprovera bonariamente i tre sospetti dicendogli: volete fare gli sceneggiatori ma non sapete fare gli spettatori

Parole che andrebbero girate al Virzì di questo Notti magiche, che col suo sguardo compiaciuto sull’ombelico del cinema tocca il punto più basso della sua magnifica filmografia. Speriamo che, come la figlia della sceneggiatrice nel finale del film, anche l’autore toscano torni al più presto ad aprire le finestre sulla realtà. Nell’affollato cast, tra gli altri, Paolo Bonacelli, Emanuele Salce, Simona Marchini e Regina Orioli.

In sala dall’8 novembre distribuito da 01


Links correlati
http://www.01distribution.it

 
Segnala a un amico
Vi è piaciuto questo articolo? Avete commenti da fare?
Scrivete alla redazione
 












Foto dal web

Altri articoli di interesse
18-11
Cinema
TROPPA GRAZIA
di Claudio Fontanini
18-11
Cinema
Morto tra una settimana (o ti ridiamo i soldi)
di Claudio Fontanini
17-11
Cinema
Black Tide
di Cristina Giovannini
10-11
Cinema
Red Zone- 22 Miglia di fuoco
di Cristina Giovannini
10-11
Cinema
ANIMALI FANTASTICI- I CRIMINI DI GRINDELWALD
di Claudio Fontanini
31-10
Cinema
Il presidente
di José de Arcangelo
31-10
Cinema
FIRST MAN- IL PRIMO UOMO
di Claudio Fontanini

 
© Cinespettacolo.it - Direttore Responsabile: Anna de Martino - Testata in attesa di registrazione al Tribunale di Roma