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lunedì 15 ottobre 2018
di Cristina Giovannini
Sogno di una notte di mezza età
Daniel Auteil e Gerard Depardieu in una spassosa commedia romantica e paradossale
Se come sosteneva il celebre drammaturgo spagnolo del ‘600 Calderon de la Barca La vita è sogno (dal nome della sua opera più famosa) secoli dopo la stessa convinzione deve aver ispirato l’eccellente Daniel Auteil, qui anche in veste di regista, a realizzare Sogno di una notte di mezza età, tratto dalla pièce teatrale di Florian Zeller A testa in giù.  
Il sogno, o meglio i sogni, sono quelli di Daniel un editore con la testa un po’ tra le nuvole, sposato da vent’anni con Isabelle, che si ritrova coinvolto in una cena a quattro con il suo migliore amico Patrick, separatosi da poco e ora innamorato pazzo della bella Emma sua nuova e giovane fidanzata.
Daniel ne resta folgorato e nel corso della serata la sua fervida immaginazione viaggia a più non posso e da’ vita a una storia di amore e passione tra lui e la sensuale ragazza del suo amico, con tutte le implicazione del caso.

Commedia romantica costellata di situazioni paradossali
, maliziose ed esilaranti, il film passa in rassegna con leggerezza e ironia aspetti umani come debolezza, confusione, legami sentimentali, amicizia, sesso ma soprattutto fantasie amorose.
Quelle con cui Daniel cerca di spazzare via la routine e il grigiore della sua esistenza per poi tornare però al punto di partenza e capire che nel suo cuore c’è posto solo per Isabelle.

Auteil si affida ad una narrazione su due piani temporali, realtà ed illusione, che almeno nella prima parte del film corrono parallelamente e movimentano la narrazione in un divertente gioco di rimandi tra ciò che è e ciò che il protagonista vorrebbe che fosse.
Trovata decisamente funzionale alla vicenda che però il regista non riesce a gestire completamente; mantenere la barra dritta per mantenere distinto il piano della realtà da quello prettamente onirico risulta via via sempre più difficile, il film si avvita su sé stesso e diventa un pò confuso.

Ma il riscatto è tutto nel cast, vero punto di forza.
Dopo aver recitato insieme in passato (Jean de Florette, L’apparenza inganna e 36 Quai des Orfevres) Auteuil sceglie di farsi affiancare da un altro mostro sacro del cinema francese, un Gerard Depardieu tanto imponente nel fisico quanto calibrato nell’interpretazione dell’amico Patrick.
I due attori ingaggiano gustosi duetti in un crescendo di gag davvero spassose.
Mentre nei ruoli femminili troviamo l’ottima Sandrine Kiberlain la moglie intelligente che riesce a gestire la situazione e volgerla a suo favore e l’appariscente Adriana Ugarte cha passa con grande naturalezza da angelo a demone tentatore.

Nelle sale dal 18 ottobre 2018 distribuito da Eagle Pictures





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