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sabato 6 ottobre 2018
di José de Arcangelo
Quasi nemici
Una gara di eloquenza letteraria che diventa sfida alle convenzioni
Film d’apertura del Biografilm Festival quest’estate, Quasi nemiciL’importante è avere ragione (Le Brio) di Yvan Attal, è una commedia intelligente e coinvolgente che ha già conquistato il pubblico e la critica francese. La protagonista è la sorprendente Camélia Jordana (Due sotto il burqa), premio César 2018 come miglior promessa femminile che recita a meraviglia accanto al grande Daniel Auteuil, nel ruolo di un professore noto per le sue provocazioni e i suoi modi bruschi della prestigiosa università di Panthéon-Assas a Parigi.

Neïla Salah (Jordana) è cresciuta a Créteil e sogna di diventare un avvocato. Iscritta presso la grande università parigina di Assas, si trova ad aver a che fare con Pierre Mazard (Auteuil), professore noto per il suo particolare modo di provocare. 
Quest’ultimo, dopo uno scontro verbale con la ragazza, accetta, per fare ammenda, di prepararla per una prestigiosa gara di eloquenza. 
Al tempo stesso cinico e determinato, Pierre potrebbe diventare la guida di cui ha bisogno. Riusciranno a superare i pregiudizi che hanno uno dell’altra?

Ma se il tema è la retorica, sorprendentemente, il film la evita sia nella forma sia nel contenuto, perché affronta il pregiudizio, la discriminazione – in questo caso doppia perché riguarda la protagonista, figlia di immigrati e soprattutto perché donna – e il razzismo che la circondano. Infatti, ci troviamo davanti a una commedia della vita, frizzante e godibilissima, dove è la realtà a diventare commedia, fra ironia, emozioni e sentimenti

E’ infatti il dominio sulla parola e, quindi, sulla ragione a offrire a Neila il riscatto sociale, non a caso prima provocata a poi supportata dalle teorie di intellettuali e filosofi a cui fa riferimento il suo professore. Però non basta la parola detta perché spesso a prevalere è il come la si dice. Certo, dipende anche delle argomentazioni che si portano avanti col professore che sostiene che la verità non importa ma quello che conta è avere sempre ragione per dimostrare che non esiste dialogo senza scontro, E, una volta acquisita la tecnica, e solo allora, si potrà anche trasgredirla. Un film dove a trionfare è il contenuto sulla forma in una sorta di trattato sulla retorica portato avanti con sorprendente vivacità.

Nelle sale dall’11 ottobre 2018 distribuito da I Wonder Pictures


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http://www.wonderpictures.it

 
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