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mercoledì 26 settembre 2018
di José de Arcangelo
L’UOMO CHE UCCISE DON CHISCIOTTE
Arriva finalmente sul grande schermo il film mai finito di Terry Gilliam
Quasi trent’anni dopo aver letto per la prima volta il romanzo, Terry Gilliam è riuscito finalmente a portare sul grande schermo la sua versione visionaria e contemporanea, affascinante e coinvolgente del classico dei classici, il capolavoro della letteratura universale di Miguel de Cervantes in L’uomo che uccise Don Chisciotte
Quasi trent’anni dopo aver letto per la prima volta il romanzo, Terry Gilliam è riuscito finalmente a portare sul grande schermo la sua versione visionaria e contemporanea, affascinante e coinvolgente del classico dei classici, il capolavoro della letteratura universale di Miguel de Cervantes in L’uomo che uccise Don Chisciotte con il grande Jonathan Pryce (alla quarta prova col regista di Brazil) e Adam Driver

Scritto e riscritto tante volte (E’ diventato qualcosa di mistico, tanto da pensare che si sia scritto da solo, soltanto che è uno scrittore molto lento confessa Gilliam) con problemi produttivi (ancora in corso) e cambio di protagonisti (è dedicato ai precedenti John Hurt e Jean Rochefort nel frattempo scomparsi) nel film si fondono e confondono passato e presente, fantasia e realtà, sogno e incubo. I riferimenti e le citazioni sono tanti, non solo cinematografici, ma piuttosto di cinema nel cinema e sugli effetti che esso provoca negli spettatori, nel bene e nel male.

Toby (Driver), cinico regista di spot, si ritrova intrappolato nelle bizzarre illusioni di un anziano calzolaio spagnolo (Pryce) che crede di essere Don Chisciotte. E, nel corso delle loro folli avventure, sempre più surreali, Toby sarà costretto ad affrontare le tragiche ripercussioni del film realizzato quando era un giovane esordiente e idealista, che ha inciso in modo indelebile sulle aspettative e sui sogni di un piccolo villaggio spagnolo (La Mancha?). Riuscirà Toby a farsi perdonare e a ritrovare la sua umanità, anzi la sua lucida follia? Riuscirà Don Chisciotte a sopravvivere alla propria pazzia e a salvarsi dalla morte che incombe? E riuscirà ancora una volta l’amore a trionfare su tutto?

Già perché ci sono accenni alla realtà, come la dolce Angelica/Dulcinea (la portoghese Joana Ribeiro) diventata – allora adolescente accecata dal sogno di diventare star – una sorta di escort di un mafioso russo multimilionario con la mania del produttore.
Tutto il grande cinema è basato sulla fantasia – sostiene il sempre entusiasta Gilliam- Don Chisciotte è il sognatore e Sancho Panza quello legato intensamente alla realtà, ma ci vogliono sempre entrambi i mondi. Abbiamo girato sempre in esterni e sebbene la storia sia ancorata nella fantasia, il mondo reale si può sentire, odorare, toccare, con la sensazione di avere i piedi per terra”.

Un geniale viaggio in raro equilibrio tra fantasia e realtà che conquisterà soprattutto chi ama il visionario regista de L’esercito delle 12 scimmie e i suoi percorsi/riflessione sul dilemma arte o successo. Non a caso anche Orson Welles si era imbattuto in un Don Quixote mai finito. Gilliam, testardamente, ci è riuscito.

E il suo protagonista/regista è un uomo di talento che tradisce la sua arte e non si rende conto dell’effetto che hanno i film sulla gente. E nemmeno sa di avere questa responsabilità.
Io amo i miei sogni – conclude Gilliam alla presentazione – e ne sono aggrappato, perché la vita può essere molto ripetitiva. Il film è Don Chisciotte e io Sancho Panza, fantasia e immaginazione, sogno e realtà. Onestamente Don Chisciotte non muore mai perché lo tramanda l’arte, l’ha fatto prima di noi e continuerà a vivere ancora una nuova vita e con una nuova voce”.

Nel cast Stellan Skarsgard (il capo), Olga Kurylenko (Jacqui), Oscar Jaenada (il gitano), Jason Watkins (Rupert), Sergi Lopez (Il contadino), Rossy De Palma (sua moglie), Hovik Keuchkerian (Raul), Jordi Mollà (Alexei Mishkin). La fotografia è del fedele Nicola Pecorini che col regista è impegnato da 15 anni; il montaggio di Lesley Walker e Teresa Font e le musiche di Roque Baños.

Nelle sale dal 27 settembre distribuito da M2 Pictures


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