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giovedì 12 luglio 2018
di José de Arcangelo
Peggio per me
Una divertente fantacommedia sugli anni ’80 di e con Riccardo Camilli
Presentato in anteprima nazionale alla 63.a edizione del Taormina Film Festival (Menzione speciale) e nella selezione ufficiale del Lecce Film Festival, ecco una gradevole fantacommedia scritta, diretta e interpretata da Riccardo Camilli, Peggio per me
Una storia che prende spunto dagli anni Ottanta per raccontare la vita del quarantenne in crisi Francesco che, come tanti altri, ha provato a costruirsi una vita normale, serena, ma che in pochi mesi gli è crollata addosso: la moglie l’ha lasciato, è tornato a vivere dalla madre, la figlia dodicenne lo vede come un perdente e un immaturo e, come se non bastasse, è stato licenziato dal suo incarico di insegnante di sostegno.

E’ allora che ritrova una vecchia videocassetta del 1986, quando con l’amico e compagno di classe Carlo, anziché dedicarsi ai compiti, erano alle prese con dei registratori per creare divertenti ‘audio-remix’ di televendite, musica e film per adulti, o giocavano addirittura a fare i dj (il vero spunto autobiografico). E proprio ai giorni nostri, quando in un momento di sconforto totale, Francesco posteggia vicino a un ponte di campagna, per compiere il più estremo e disperato dei gesti da lontano arriva la voce di un bambino…
Peggio per me, come confessa l’autore, è un progetto indipendente autofinanziato, un film a – quasi – zero budget (6.000 euro totali incluso un piccolo crowfunding di 1.000 euro). 

E’ stato girato assecondando le disponibilità di tutto il reparto tecnico e artistico (gli attori provengono dal teatro ndr.), con una cadenza media di circa due giorni di riprese al mese, in cui di volta in volta si faceva un piano di lavorazione sul singolo giorno. In totale solo 23 giorni, più un pomeriggio per il drone, col quale sono state effettuate le riprese su Monterotondo per i titoli di testa e alcuni momenti sparsi nel film, compresi quelli girati al Parco del Veio, sulla Braccianense, alle porte di Roma. Ventitré giorni diluiti’nell’arco di  tempo di un anno.

Peggio per me è la vera opera prima di Camilli (44 anni), che continua a fare cinema grazie alla passione e alla costanza e nel frattempo fa il montatore televisivo (ha fatto corti e lungometraggio in video8 e per il web.). Una commedia dolce-amara su una generazione divisa fra sogni infranti e disperazione, ma senza nostalgia; il ritratto di un uomo, anzi di un bambino forse mai cresciuto, e di un’amicizia che lo aiuterà ad andare avanti, nonostante i troppi problemi (non solo) esistenziali dell’oggi.

Nelle sale italiane dal 12 luglio con Distribuzione Indipendente


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http://www.distribuzioneindipendente.it

 
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