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giovedì 14 giugno 2018
di José de Arcangelo
Macbeth Neo Film Opera
Le musiche di Verdi per un classico della drammaturgia rivisitato: Macbeth è una donna
Ritornano il celebre testo teatrale di William Shakespeare (già rivisitato da grandi maestri, da Orson Welles a Roman Polanski e Akira Kurosawa) e l’opera lirica di Giuseppe Verdi in Macbeth Neo Film Opera, esordio alla regia di Daniele Campea - presentato in anteprima nel 2016 alla 63.a edizione del Taormina Film Fest -, prodotto da Creatives e Fondazione Pescarabruzzo.
E’ una sorta di oggetto anomalo all’interno del panorama indipendente italiano e non solo, felicemente svincolato da qualsivoglia tendenza o tradizionalismo.

La storia è quella arcinota: Macbeth ascolta la profezia delle tre streghe che gli annunciano l’imminente conquista del trono di Scozia, precipitandolo in una spirale senza ritorno di violenza e morte, solitudine e follia.
Il regista Daniele Campea - sceneggiatore e compositore abruzzese, classe 1982 -, rivisita stavolta in chiave moderna e innovativa una delle più celebri opere shakespeariane regalando allo spettatore un’esperienza cinematografica totale, in cui suoni e melodie plasmano la storia stessa, in un mix di teatro, lirica e cinema: la musica non si limita a fare da colonna sonora alle immagini ma le immagini stesse creano una “colonna visiva” per le musiche, e la recitazione basa su precise scansioni ritmiche e ogni elemento sonoro si amalgama completamente con la sua controparte visiva.

Il tutto con musiche di Giuseppe Verdi (non solo quelle dell’opera dal titolo) e inserti sperimentali realizzati dallo stesso regista.
Girato in soli otto giorni in un’ex fabbrica abbandonata di Popoli – che richiama scenari post industriali, quasi apocalittici – e in varie location all’interno dei parchi naturali d’Abruzzo, il film è caratterizzato da un bianco e nero “espressionista” (ricorda l’omonimo capolavoro di Welles) che accentua chiaroscuri, ombre, ambientazioni allucinate, ponendo l’attenzione sui volti degli attori prima ancora che sui loro corpi.

Per la prima volta sullo schermo Macbeth è interpretato da una donna, l’attrice teatrale Susanna Costaglione, che disegna un personaggio androgino, sospeso in un ambiguo mondo da incubo e solitudine.
Nel cast anche l’attore e doppiatore Franco Mannella (Macduff), la musicista e attrice Irida Gjergji Mero (Lady Macbeth) e il regista teatrale Claudio Di Scanno (Banquo). Le scenografie, i costumi e gli oggetti di scena sono opera degli artisti Gianni Colangelo Mad e Antonella Pal, che si sono ispirati all’immaginario steampunk anche con l’ausilio di materiali di risulta.

Nelle sale da giovedì 14 giugno presentato da Distribuzione Indipendente.


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http://www.distribuzioneindipendente.it

 
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