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giovedì 14 giugno 2018
di José de Arcangelo
Noi siamo la marea
Un coinvogente mistery fantascientifico premio del pubblico a Torino
Premio del pubblico al Torino Film Festival, Noi siamo la marea (Wir sind die Flut) è un intrigante dramma esistenziale fra thriller e fantascienza, scienza e leggenda, scritto da Nadine Gorttmann e diretto dal tedesco Sebastian Hilger, al suo secondo lungometraggio.
Quindici anni fa l’oceano è sparito dalla costa di Windholm, in Germania (l’alta marea non è più tornata lasciando km di spiaggia) .
E così pure i bambini del luogo. Il giovane fisico Micha (Max Mauff) vorrebbe condurre studi approfonditi su questo fenomeno inspiegabile, ma necessiterebbe della borsa di studio che gli è stata negata, visto che la zona è stata recintata, il villaggio isolato e controllato dall’esercito. 

Decide comunque di partire, accompagnato da Jana (Lana Cooper), ex collega e compagna, figlia del rettore dell’università, il professor Feuerstein (Max Herbrechter), in cui lavora. Ad attendere i due, un mistero da svelare e i fantasmi del loro passato in comune, anzi della loro infanzia.
Un coinvolgente mistery – come li definiscono gli americani -, cupo e complesso, suggestivo e inquietante, che da una parte ricorda i vecchi film di fantascienza anni Cinquanta e dall’altra ha come riferimento il Tarkovskij di Stalker (1979) più che quello di Solaris, perché il mistero viene custodito e difeso, non solo dalle autorità ma soprattutto dalla collettività, comunque tutti ostili ai giovani ricercatori.

Il tutto è legato da vita e morte, sogni e passioni che trasformano in mistero anche la nostra esistenza e soprattutto quella delle nuove generazioni, i nostri rapporti col passato e con il futuro. 
E se il finale può lasciare perplessi o confusi, Noi siamo la marea ci fa riflettere sulle scelte e sulla ricerca non solo scientifica, ma anche e soprattutto esistenziale della cosiddetta ‘generazione Y’. 
Come tradizione, il film può risultare lento (anche se dura solo 84’) per chi non è abituato a lasciarsi coinvolgere nella riflessione (narrazione).
Nel cast anche Roland Koch (Karl), Hildegard Schroedter (Sophie), Waldemar Hooge (Danil), Mikke Emil Rasch (Matti) e Ulrike Huebschmann (Dekanin Arndt).

Nelle sale italiane dal 21 giugno distribuito da Mariposa Cinematografica e 30 Holding con la collaborazione di German Films


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http://www.mariposacinematografica.it

 
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