domenica 21 ottobre 2018 ore 20:36   
Torna alla home page
 
Torna la home page Home Page La redazione Agenda Archivio notizie  Contatti 
 Aggiungi a preferiti 
 

Cerca nel sito



 

Mailing list

 Sesso: 
M F
 Età: 

indirizzo email

leggi regolamento


 

 

Realizzazione:
www. Siti.Roma.it

 

Home » Cinema » Recensioni  
martedì 5 giugno 2018
di Claudio Fontanini
TITO E GLI ALIENI
Emozioni e riflessioni nel magnifico fantasy familiare di Paola Randi con Mastandrea
Un divano piazzato nel deserto, un uomo vestito da astronauta con delle cuffie sulle orecchie seduto accanto ad un’antenna puntata verso il cielo, due ragazzini rimasti orfani e in cerca di risposte ed affetti.
Se esistesse un premio all’originalità nel cinema italiano, questo Tito e gli alieni, opera seconda di Paola Randi, avrebbe già vinto a mani basse. Non si era mai visto infatti un film
Un divano piazzato nel deserto, un uomo vestito da astronauta con delle cuffie sulle orecchie seduto accanto ad un’antenna puntata verso il cielo, due ragazzini rimasti orfani e in cerca di risposte ed affetti. 
Se esistesse un premio all’originalità nel cinema italiano, questo Tito e gli alieni, opera seconda di Paola Randi, avrebbe già vinto a mani basse. Non si era mai visto infatti un film di fantascienza che mettesse al centro la famiglia e che riuscisse a far sorridere e commuovere miscelando Spielberg e Gondry

Presentato al 35° Torino Film Festival e al BIF&ST 2018 (dove ha ottenuto il premio per la miglior regia e quello per il miglior attore protagonista) e girato con mano sicura in appena cinque settimane, Tito e gli alieni abbina la leggerezza del tocco alla profondità dei temi, affrontati in un susseguirsi di saliscendi emotivi che dimostrano il talento della regista milanese (possibile che siano passati 8 anni dal suo esordio dietro la macchina da presa col delizioso Into Paradiso?). Da quando ha perso la moglie, il Professore (un quintessenziale Valerio Mastandrea con inflessioni partenopee e sguardo lunare) vive isolato nel deserto del Nevada accanto all’Area 51, il posto misterioso dove si dice che vivano gli alieni. 

Dovrebbe lavorare ad un progetto segreto per il governo degli Stati Uniti ma in realtà da 6 anni ha smesso di sperimentare e passa le sue giornate stravaccato su un divano ad ascoltare il suono dei pianeti. 
Dentro una busta che un giorno gli viene consegnata dal suo solo contatto umano (Stella- Clemence Poesy- una ragazza che organizza matrimoni per i turisti a caccia di alieni) c’è un videomessaggio da Napoli che lo costringerà a rimettersi in gioco. 

Il fratello (Gianfelice Imparato, sempre bravissimo anche solo per una sequenza) lo saluta da morto e gli annuncia che i suoi due figli (Anita, 16 anni e Tito, 7) d’ora in poi dovrà crescerli lui. Ed eccoli, quei due ragazzini impertinenti (le rivelazioni Chiara Stella Riccio e Luca Esposito) sbarcare in quello sperduto avamposto d’umanità desolata dopo aver sognato Las Vegas
In una casa di plastica senza pareti, tra decoder di ultima generazione e microfoni acchiappasuoni, droni da ricognizione, cowboy e microchip nelle scarpe, troveranno (e il Professore con loro) l’antidoto al dolore della perdita in un film che invita a rallentare (La vita va troppo veloce, i ricordi sbiadiscono dice il Professore nella sua definitiva presa di coscienza) e a mettersi al servizio del cuore. 

Evocativo e poetico, stralunato e surreale (da applausi il ballo lento, sulle note di Chat Baker, di Mastandrea abbracciato al suo decoder), il film della Randi (basterebbe la prima sequenza rovesciata a darle la patente di grande regista) conquista e invita alla riflessione in un bel viaggio tra passato e futuro che si serve dei funzionali effetti speciali in ripresa e digitali. 

Una bella avventura umana che spiazza e strappa persino qualche lacrima sincera in un finale aperto alla vita e pieno di speranza in un futuro migliore. Speriamo di non dover attendere altri otto anni per il terzo film della Randi. Dedica conclusiva al compianto Fausto Mesolella, storico chitarrista degli Avion Travel e autore delle musiche del film con Giordano Corapi, scomparso durante la lavorazione. 
Nelle sale dal 7 giugno distribuito da Lucky Red  

Links correlati
http://www.luckyred.it/

 
Segnala a un amico
Vi è piaciuto questo articolo? Avete commenti da fare?
Scrivete alla redazione
 












Foto dal web

Altri articoli di interesse
19-10
Cinema
Il VIZIO DELLA SPERANZA
di Claudio Fontanini
18-10
Cinema
Festa di Roma, al via con un noir da camera
di Claudio Fontanini
15-10
Cinema
Sogno di una notte di mezza età
di Cristina Giovannini
11-10
Cinema
A STAR IS BORN
di Claudio Fontanini
8-10
Cinema
L’apparizione
di Claudio Fontanini
8-10
Cinema
Il complicato mondo di Nathalie
di Cristina Giovannini
6-10
Cinema
Quasi nemici
di José de Arcangelo

 
© Cinespettacolo.it - Direttore Responsabile: Anna de Martino - Testata in attesa di registrazione al Tribunale di Roma