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venerdì 11 maggio 2018
di José de Arcangelo
Benvenuto in Germania!
Pregiudizi e intolleranza nella commedia tedesca di Simon Verhoeven
Il tragico problema dei rifugiati e dell’integrazione in una piacevole commedia tedesca scritta e diretta da Simon VerhoevenBenvenuto in Germania! (Willkommen Bei Den Hartmanns), ovvero Benvenuto dagli Hartmann, una famiglia che decide di ospitare nella loro casa un rifugiato nigeriano.
Angelika (bentornata Senta Berger), una professoressa di tedesco appena andata in pensione, decide, contro il parere dello scettico marito Richard (Heiner Lauterbach) – primario ortopedico che si rifiuta di invecchiare - di ospitare a casa un rifugiato africano. Così il giovane nigeriano Diallo (Eric Kabongo) – sfuggito a Boko Haram - si ritrova catapultato dagli Hartmann.

Nasce da qui una serie di equivoci e vicende, complicazioni e confusioni: il trambusto non solo stravolge la vita dei due, ma anche quella dei figli adulti, Philip (Florian David Fitz), avvocato rampante con figlio a carico, e Sophie (Palina Rojinski), ancora universitaria a 31 anni. La sopravvivenza del loro matrimonio e le possibilità di integrazione di Diallo sono messe a dura prova. Ma, nonostante il caos, resta la speranza che la famiglia ritroverà la sua stabilità, serenità e pace come il resto della Germania.

Naturalmente la commedia, sullo sfondo, fa affiorare contraddizioni e ipocrisia, pregiudizi e intolleranza, vizi e virtù dei tedeschi fra altruisti e razzisti, istituzioni e polizia. Perché nel giovane e mite Diallo la maggioranza silenziosa vede il terrorista o il criminale piuttosto che i pregi e la tragedia di questo immigrato per forza che ha visto uccidere tutta la sua famiglia. Magari facendosi sfuggire i veri terroristi islamici. Il finale è, forse, troppo conciliatorio ma in sostanza è quello che ci aspetteremmo tutti.

Una commedia di enorme successo in patria che unisce l’utile col dilettevole e che rivela come il problema immigrazione sia più o meno uguale in ogni paese d’Europa. A variare sono soltanto abitudini e costumi, ma l’impatto è quasi sempre lo stesso per entrambi le parti.
Nelle sale italiane dal 10 maggio distribuito da Cineama


 
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