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giovedì 8 febbraio 2018
di Claudio Fontanini
LA FORMA DELL’ACQUA
Il capolavoro di Del Toro candidato a 13 Oscar
Ci sono film che catturano il nostro sguardo e la nostra immaginazione sin dal primo fotogramma, trasportandoci in mondi lontani eppure vicinissimi al nostro cuore. La forma dell’acqua, il capolavoro di Guillermo Del Toro è uno di questi. Favola, mito, violenza, poesia, politica e romanticismo convivono a meraviglia in questo elogio del diverso
Ci sono film che catturano il nostro sguardo e la nostra immaginazione sin dal primo fotogramma, trasportandoci in mondi lontani eppure vicinissimi al nostro cuore. La forma dell’acqua, il capolavoro di Guillermo Del Toro è uno di questi. 
Favola, mito, violenza, poesia, politica e romanticismo convivono a meraviglia in questo elogio del diverso che si apre con un meraviglioso e fluttuante piano sequenza subacqueo per introdurci ad una storia di amore e perdita. Leone d’Oro all’ultima Mostra del cinema di Venezia, candidato a 13 Oscar e vincitore di 2 Golden Globes (regia e colonna sonora di Alexandre Desplat), il film del regista messicano racconta del lento avvicinamento, umano e sentimentale, di due esseri che condividono più di quel che sembra.

Oltre le apparenze e in nome di una condivisione spirituale più unica che rara, ecco, nella Baltimora del ’62, una delicata e muta  addetta alle pulizie 
del Centro di ricerca Aerospaziale (Sally Hawkins) e una creatura mostruosa (sotto il costume c’è Doug Jones, l’attore feticcio di Del Toro protagonista di Hellboy), metà uomo metà pesce, catturata e tenuta in osservazione e in catene dai militari americani (siamo in piena Guerra Fredda).
Entrambi hanno un rapporto speciale con l’acqua (lei è stata abbandonata da piccola in un fiume e nella sua vasca di casa si abbandona al piacere, lui è stato prelevato dai militari nel Rio delle Amazzoni, dove era venerato come un Dio e respira per osmosi e anidride carbonica) ed entrambi nascondono cicatrici e passioni.

E così, tra responsabili della sicurezza razzisti e dispotici (
Michael Shannon) e spie russe dal cuore d’oro, patrioti e scienziati in conflitto e torture col manganello elettrico, esplosivi israeliani e Cadillac fiammanti, gli occhi di quei due esseri speciali verranno a contatto (benedetto quell’uovo sodo offerto amorevolmente da lei sul bordo della vasca…) fino a stabilire un’intesa persino sessuale. 
Con l’aiuto di un colto e timido omosessuale vicino di casa della protagonista (Richard Jenkins) e di una collega nera autoritaria e impavida (Octavia Spencer) quel gigante con le branchie e le braccia si troverà immerso nella vasca di casa della protagonista (occhio alle dosi di sale…) con i servizi segreti a dargli la caccia. Perché la vita è il naufragio dei nostri piani e sognare si può. Anzi, si deve.
 
Visionario e colorato di verde, oscuro e mitologico (nel film si parla del supplizio di Tantalo e di Sansone coi Filistei), emozionante e pieno di sequenze che rimarranno a lungo negli occhi e nel cuore dello spettatore (il ballo in bianco e nero sulle note di You’ll never know e lo struggente finale con quel canale aperto verso l’Oceano e, forse, verso una nuova vita, solo per citarne qualcuna) La forma dell’acqua parla anche di solitudine (Ho la sensazione di essere nato troppo presto o troppo tardi dice Jenkins al mostro della Laguna nera che lo comprende) e dignità, tolleranza e miracoli (irresistibile Jenkins davanti allo specchio che si riscopre capelluto dopo la carezza in testa della creatura) in quello che diventa un vero e proprio atto d’amore verso il cinema (non a caso la protagonista abita sopra una sala) e la sua ritualità.

Il favoloso mondo di Amelie
che incrocia ET ed Elephant man verrebbe da dire paragonando il film di Del Toro ad altri capolavori ma in realtà la cifra stilistica dell’autore del Labirinto del fauno conferma il suo originale approccio alla Storia che si trasforma in poetico abbandono e viaggio di crescita spirituale. Cast al diapason e sceneggiatura da applausi. Da non perdere.  
Nelle sale dal 14 febbraio distribuito da 20th Century Fox   


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http://www.20thfox.it

 
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