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lunedì 27 novembre 2017
di José de Arcangelo
Directions
"Tutto in una notte a Sofia" è il nuovo film di Stephan Komandarev: storie di ordinaria disperazione
Presentato all’ultimo Festival di Cannes, nella sezione Une Certain Regard, Directions - Tutto in una notte a Sofia è il nuovo, sorprendente, toccante e coinvolgente film del bulgaro Stephan Komandarev – già candidato all’Oscar anni fa -, che attraverso storie di ordinaria disperazione firma un disarmante quadro di scottante attualità, non solo del suo paese. Infatti, ingiustizia e impotenza, giustizia privata e fede, corruzione e sopravvivenza sono alcuni dei temi che affronta tramite le vicende di cinque tassisti e dei loro clienti mentre percorrono, durante tutta una notte, le strade di Sofia, capitale della Bulgaria.

Inizio sconvolgente: durante un incontro con un banchiere, un piccolo imprenditore che guida un taxi per poter arrivare a fine mese, scopre di dover pagare una tangente per mantenere la sua licenza. L’uomo vuole restare onesto e far tutto seconda la legge, ma anche la commissione che valuta la sua denuncia di estorsione non lo fa senza chiedere qualcosa in cambio.
Lo stesso banchiere lo ricatta avvertendolo che potrebbe capitare qualcosa di brutto alla figlia adolescente. Preso dalla disperazione, l’uomo uccide il banchiere e poi si suicida.

Mentre il caso fa esplodere su tutte le radio un vivacissimo dibattito sullo stato di disperazione in cui versa la società civile, i cinque tassisti, con i loro passeggeri, percorrono le strade notturne della città in cerca di nuove ‘direzioni’, nuovi modi per affrontare l’amara esistenza.
Infatti, c’è chi è costretto a umiliarsi per continuare a mantenere la famiglia, chi tenta il suicidio (uno dei tassisti riesce a evitare che un professore si butti da un ponte della sopraelevata), chi è emigrato e ha fatto soldi all’estero e sparla dei connazionali (e lui forse è il peggiore), chi non riesce a farlo perché non vuole lasciare il proprio paese.

Non è la prima volta che si ricorre al taxi per raccontare storie diverse tra realtà e finzione, da “Taxisti di notte” di Jim Jarmusch - anche lì cinque tassisti in cinque città diverse, tra Europa e Usa -, a “Taxi Teheran” di Jafar Panahi, per non parlare del nostro “Il tassinaro” di e con Alberto Sordi.
Ma Directions racconta e intreccia storie quotidiane – e quella di tassista e il ‘secondo’ lavoro più comune a Sofia e in altri paesi - in cui lo spettatore può identificarsi, anche perché ormai la situazione sociale e morale è peggiorata a vista d’occhio non solo in Europa ma anche nel resto del mondo, quindi è universale.

Disoccupazione e corruzione esistono ormai ovunque, disagio e disperazione pure, meritocrazia e solidarietà stanno scomparendo. E ognuno deve ‘arrangiarsi’ come può per non finire tra le fila della nuova povertà.
Directions – sceneggiato dal regista con Simeon Ventsislavovo – emoziona e commuove, spiazza e disarma, perché costringe lo spettatore a vedere e a riflettere sulla realtà contemporanea e sul futuro del nostro mondo, e lo fa con uno stile realistico e credibile.
Questo film – afferma Komandarev nelle note di regia – è nato sul sedile posteriore di un taxi, un giorno freddo del gennaio 2015, quando il conducente mi raccontò come i taxi a Sofia funzionino come una sorta di servizio sociale bulgaro e siano di fatto la prima attività che la gente cerca di svolgere dopo aver perso il lavoro"".

"Mi raccontò la sua storia: professore di fisica nucleare presso l’Accademia Bulgara di Scienze da poco licenziato. Come lui molte persone di qualsiasi estrazione sociale – insegnanti, scienziati, sacerdoti, musicisti, panettieri – guidano il taxi durante la notte solo per sopravvivere e pagare le bollette a fine mese. Con amara ironia mi disse che la Bulgaria a suo modo di vedere è una nazione piena di ottimisti e che realisti e pessimisti hanno lasciato il paese molto tempo fa”.
Analizzando gli aspetti della vita che nel suo paese non funzionano, il regista finisce per scoprire gli aspetti che non stanno funzionando in tutto il mondo. Non a caso il regista è un ex medico con cinque anni di esperienza come psichiatra infantile che ha “cercato di immaginare una cura adatta a questa società a dir poco malata che permettesse di cambiare le cose”.

Bravi tutti gli attori a noi sconosciuti, ma non in patria: Vasil Vasilev-Zueka (Misho), Ivan Barnev (Vlado), Assen Blatechki (Zhoro), Irini Zhambonas (Rada), Vasil Banov (Kosta), Troyan Gogov (Petar), Dobrin Dosev (Andrey), Guerassim Guerguiev ‘Gero’ (Mitko), Dimitar Banenkin (Manol) e Stephan Denolyubov (Nikola).
Il regista è stato candidato all’Oscar per il Miglior Film Straniero con “The World is Big and Salvation Lurks Around the Corner” (2008), primo film bulgaro della storia entrano nella cinquina nel 2010; mentre nel 2016 è stato proposto come candidato ufficiale della Bulgaria con “The Judgement” (2014). Directions è stato coprodotto da Bulgaria, Germania e Macedonia.

Nelle sale italiane dal 27 novembre distribuito da Wanted Cinema

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http://www.wantedcinema.eu

 
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