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giovedì 9 novembre 2017
di Silvia Di Paola
Paddington 2, parla Mandelli
"E’ come l’orsetto con cui sono cresciuto da piccolo" dice l’attore che presta la voce a Paddington
Gli anni sono 60 ma non li dimostra di certo il più simpatico e british orsetto del mondo metropolitano, al secolo Paddington, di cui sarà celebrato in tutto il mondo, nel 2018,l’anniversario dall’uscita del primo libro. Nel frattempo lui compare, in chiusura di questa dodicesima Festa del Cinema, morbido, grasso, avvoltolato nel cappottino blu e munito del solito cappello rosso e dell’immancabile valigetta.
Compare alla Festa anche in veste di nuovo testimonial Unicef e compare per presentare il secondo capitolo della saga cinematografica a lui dedicata (Paddington 2, da giovedì nei cinema), nuova avventura e nuovo mix di ironia e azione del primo capitolo ma che gli farà affrontare un cattivo nuovo di zecca, Hugh Grant, e persino il carcere.
A dargli voce nell’italica versione Francesco Mandelli l’ex terribile zozzone de I soliti Idioti  da tempo attore pronto alle sfide, che gli dà anche quel calore amichevole che tutto il mondo (e non solo dei bambini) gli riconosce.

Allora che cosa è cambiato per l’iconico orsetto?

Lui non è cambiato nella sua disponibilità verso gli altri, nella suo apertura verso tutti,anche verso il diverso. Si è perfettamente integrato nella sua famiglia d’adozione, conosce bene Londra, ha capito che è una giungla più crudele di quella da cui lui proviene, ha superato il disagio del ’provinciale’ che è uguale per tutti quelli che arrivano in una grande città da un paese o da una cittadina e che è lo stesso che anche io ho vissuto arrivando a Milano, cosa che mi ha dato da subito, dal primo film,la possibilità di identificarmi in lui e so che sono stati in tanti a farlo. Ma, stavolta, si imbatte in qualcosa davvero pericolosa, qualcosa che sembra più grande di lui ma da cui riuscirà a venire fuori”

E allora cosa succede?
Succede che decide di fare un regalo alla sua cara zia Lucy che ancora vive in Peru e sceglie un libro particolare e molto costoso e si mette a  lavorare per racimolare i soldi. Però il libro viene rubato dal cattivo di turno, un orrido cattivo interpretato da Hugh Grant. Ma sarà il povero orsetto ad essere incolpato del furto e finirà  persino in carcere, da cui riuscirà a scappare e dove combinerà davvero di tutto. Ovviamente ce la farà a recuperare il libro, anche se non sara facile perché, come si capisce, non è un libro qualunque ma un libro che nasconde un segreto. Accadrà di tutto e lo spettatore sarà trascinato in scene action che non si aspetta. Secondo me questo film è ancora più bello del primo”

Ma quanto si è divertito a dargli la voce per la seconda volta?

“Con Paddington mi diverto da morire. Perché lui è come l’orsetto con cui sono cresciuto, come credo ogni bambino, quindi è come dialogare con un pezzo della tua infanzia. E poi da quando sono diventato papà, la famiglia, la mia compagna e mia figlia, vengono prima di tutto e fare Paddington è come fare qualcosa per loro.  Perché spero che presto mia figlia potrà vederlo e a lei, come a tanti altri bambini, arriveranno dei messaggi legati ad un approccio positivo alla vita e all’educazione e al rispetto degli altri e dei diversi, che è fondamentale”

E le piace doppiare?
Il doppiaggio è per me un vero impegno che richiede grande concentrazione. Mi piace molto ma sono consapevole del fatto che è un vero e proprio mestiere. In alcuni momenti, con i versi e gli strani suoni che ci sono da fare e che devo fare come un orso, mi son trovato anche in difficoltà.  Ho ripetuto e ripetuto. Ma mi piace perché significa davvero fare un lavoro con molta tecnica mentre quando non faccio doppiaggio e faccio l’attore sono molto più istintivo, la recitazione la vivo come una cosa naturale, anche se spero di migliorare col tempo”.


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