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domenica 15 ottobre 2017
Cristina Giovannini
Aggiungi un posto a tavola
Al Teatro Brancaccio una nuova edizione della storica commedia musicale
A 43 anni dal debutto assoluto al Sistina di Roma nel dicembre del ‘74, ritorna con tutta la sua freschezza e attualità uno degli spettacoli più amati di sempre che ha segnato la storia del teatro italiano. Sarà questa volta il Teatro Brancaccio, che festeggia i suoi 80 anni, ad ospitare fino al 26 novembre, la nuova edizione di Aggiungi un posto a tavola una delle più apprezzate commedie musicali nostrane, liberamente ispirata a After me the deluge di David Forrest, che il mitico duo Pietro Garinei e Sandro Giovannini scrisse a sei mani con Jaja Fiastri, su musiche del maestro Armando Trovajoli: tutti protagonisti insuperati di un’epoca leggendaria.
Così come gli interpreti di quella prima memorabile edizione Johnny Dorelli, Bice Valori, Paolo Panelli, Daniela Goggi tanto per citarne alcuni e che fu replicata in un tutto esaurito per ben 188 volte in sei mesi registrando 250mila spettatori e incassando un miliardo e trecento milioni di lire.

Numeri di un’annata davvero epocale che non furono da meno anche sulla scena internazionale con oltre 30 edizioni e circa 15 milioni di spettatori, in Inghilterra, Austria, Cecoslovacchia, Portogallo, Spagna, Russia, Ungheria, Messico, Argentina, Cile, Brasile, Venezuela, Finlandia.
A riportare sulle scene in tutto il suo splendore lo spettacolo è ora Alessandro Longobardi per Viola Produzioni con Gianluca Guidi che torna ad indossare per la seconda volta (la prima nell’edizione 2009/2010) la tonaca del protagonista Don Silvestro ruolo che fu del padre Johnny Dorelli nella prima edizione. Guidi, che questa volta cura anche la messa in scena dello spettacolo, è affiancato da un cast creativo composto dal mitico coreografo Gino Landi, dal maestro Maurizio Abeni, già assistente di Armando Trovajoli, che dirige l’orchestra dal vivo; dallo scenografo Gabriele Moreschi, che ha adattato il progetto originale di Giulio Coltellacci della celebre e ingegnosa scenografia con il doppio girevole e la grande arca e dalla costumista Francesca Grossi che ha adattato i disegni originali dei raffinati costumi sempre di Coltellacci.

Nel cast artistico, invece, ritroviamo Emy Bergamo (già vista in Rugantino e Se il tempo fosse un gambero) che è Consolazione; Marco Simeoli è Crispino, Francesca Nunzi è sua moglie Ortensia, Piero Di Blasio è Toto mentre Clementina è interpretata dalla giovanissima Beatrice Arnera. Enzo Garinei (fratello del commediografo Pietro, autore della commedia) dopo ben 500 repliche nel ruolo del sindaco Crispino, questa volta è La voce di Lassù.
Il resto dell’’ensemble è composto da 17 artisti, cantanti, ballerini.
La storia è quella di Don Silvestro un parroco di un paesino di montagna, che riceve un giorno un’inaspettata telefonata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per salvare se stesso e tutto il suo paese dall’imminente secondo diluvio universale.

Don Silvestro,  aiutato dai compaesani riesce nella sua impresa, sebbene da un lato l’avido sindaco Crispino tenti di ostacolarlo in ogni modo e dall’altro l’arrivo di Consolazione, donna di facili costumi, mette a dura prova gli uomini del paese. Giunto il momento di salire sull’arca, un cardinale inviato da Roma convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro, accusandolo di pazzia, cosicché sull’arca, sotto il diluvio, si ritrovano solo lui e Clementina, la giovane figlia del sindaco da sempre perdutamente innamorata di lui. Il giovane curato decide però di non abbandonare il suo paese e i suoi amici e Dio, vedendo fallire il suo progetto, fa smettere il diluvio e per brindare al lieto fine: Don Silvestro aggiunge un posto a tavola per… Lui!

Aggiungi un Posto a Tavola è "una favola che parla d’amore, di accoglienza, di esseri umani che hanno la possibilità di creare un mondo nuovo… e perché no? anche di fede intesa come fiducia in se stessi, nel prossimo e nel futuro
– spiega il regista Gianluca Guidi - e quando Alessandro Longobardi mi ha chiesto di tentare questa impresa, devo dire, l’entusiasmo è salito subito alle stelle".
Guidi, maneggiando con cura un’opera di comprovato successo, ha cercato di rimanere il più possibile fedele allo spirito degli autori: "Il mio lavoro lo giudicherà chi vedrà lo spettacolo. Ma sono fiero e orgoglioso di ciò che ho saputo realizzare".

Teatro Brancaccio
Via Merulana, 244 -  Roma
Info:tel 06 80687231
Orario botteghino:
Martedì - Sabato h.10:00/19:00
Domenica h.10:00/18:00




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http://www.teatrobrancaccio.it
 
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Foto di Marina Alessi e dal Web

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