domenica 25 febbraio 2018 ore 14:43   
Torna alla home page
 
Torna la home page Home Page La redazione Agenda Archivio notizie  Contatti 
 Aggiungi a preferiti 
 

Cerca nel sito



 

Mailing list

 Sesso: 
M F
 Età: 

indirizzo email

leggi regolamento


 

 

Realizzazione:
www. Siti.Roma.it

 

Home » Cinema » Recensioni  
giovedì 12 ottobre 2017
di Claudio Fontanini
IT
I mostri dell’inconscio diventano un clown nel film di Muschietti tratto da King
Un romanzo di formazione che spaventa e commuove, un viaggio nell’inconscio e negli abissi della paura, un gruppo di ragazzini che vede materializzarsi davanti a se i propri incubi. Uscito in libreria trent’anni fa e considerato una pietra miliare della letteratura americana, It di Stephen King approda finalmente sul grande schermo 27 anni
Un romanzo di formazione che spaventa e commuove, un viaggio nell’inconscio e negli abissi della paura, un gruppo di ragazzini che vede materializzarsi davanti a se i propri incubi. Uscito in libreria trent’anni fa e considerato una pietra miliare della letteratura americana, It di Stephen King approda finalmente sul grande schermo 27 anni dopo il poco riuscito adattamento televisivo di Tommy Lee Wallace
Diretto con mano sicura dall’argentino Andy Muschietti (suo l’ottimo La madre, ghost story del 2013) il film miscela sapientemente orrore e sentimenti, storie di amicizie prepubescenti e ironia in un condensato di tutto il cinema tratto dai romanzi di King (dentro si trovano la luccicanza di Shining, le colate di sangue di Carrie, le atmosfere estive e i riti di passaggio di Stand by me). 

Storia di bambini che diventano adulti e di adulti che devono tornare bambini, l’It cinematografico di Muschietti pospone la storia alla fine degli anni ’80 (quelli dell’infanzia del regista, nato nel ’73) rispetto agli originali ’50 descritti dallo scrittore di Portland
Ad ognuno il suo tempo, ad ognuno i suoi mostri. Ed ecco così un settetto di tredicenni vessati dai bulli e persino abusati in famiglia (la magnifica Sophia Lillis nei panni di Beverly, l’unica ragazza del gruppo) riunirsi in una sorta di club dei perdenti e farsi coraggio nel nome dell’amicizia e della condivisione. 

Si comincia con la scomparsa del fratellino di uno di loro- letteralmente inghiottito dentro una fogna- ma all’origine c’è la maledizione di una città- Derry, nel Maine- nella quale muoiono bambini dal 1908 e ogni 27 anni nell’indifferenza degli adulti. Così Pennywise (Bill Skarsgard), il clown ballerino e malefico che si manifesta agli occhi dei protagonisti sotto varie sembianze, altro non è che la materializzazione di un disagio esistenziale che si fa autentico terrore visivo.
Perché siamo quello che pensiamo e quello che ci spaventa rappresenta l’ostacolo da superare, il baratro dal quale allontanarsi. Che sia una setta razzista o una televisione che incita ad uccidere, un quadro deformato o un’epidemia di Aids, il maligno impersonifica la parte insana di una società che dalle illusioni degli anni ’80 passava al disincanto e alla disfunzione tecnologica dei ’90

Tra mani che spuntano dal nulla e lavandini che si trasformano in tunnel degli orrori (nella sequenza più spaventosa raccapricciante del film), lebbrosi violenti e proiettori di diapositive animate, il bellissimo film di Muschietti trova lo spazio anche per primi baci e sguardi incantati, bagni nel lago e poesie romantiche che fanno da antidoto ad un mondo che sta per capovolgersi forse definitivamente.
Con quei corpi che galleggiano dentro un cono di luce e anelano ad un risveglio che non avverrà mai. Vista la mole del romanzo di King (oltre 1000 pagine) è già prevista la seconda parte del remake, stavolta concentrato sull’età adulta dei personaggi.   

Nelle sale dal 19 ottobre con distribuzione Warner Bros. Pictures
    

Links correlati
http://www.warnerbros.it

 
Segnala a un amico
Vi è piaciuto questo articolo? Avete commenti da fare?
Scrivete alla redazione
 












Foto dal Web

Altri articoli di interesse
25-2
Cinema
Red sparrow
di Claudio Fontanini
21-2
Cinema
The disaster artist
di Cristina Giovannini
21-2
Cinema
Sconnessi
di José deArcangelo
20-2
Cinema
Figlia mia
di Claudio Fontanini
19-2
Cinema
Omicidio al Cairo
di José de Arcangelo
18-2
Cinema
La vedova Winchester
di Claudio Fontanini
14-2
Cinema
IL FILO NASCOSTO
di Claudio Fontanini

 
© Cinespettacolo.it - Direttore Responsabile: Anna de Martino - Testata in attesa di registrazione al Tribunale di Roma