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martedì 3 ottobre 2017
di Cristina Giovannini
Come ti ammazzo il bodyguard
Fuochi e scintille nell’opera seconda di Red Hills con la coppia Samuel L. Jackson e Ryan Reynolds
Due uomini che si odiano costretti dalle circostanze a vivere gomito a gomito scoprono di avere punti in comune inaspettati: il primo un serial killer, il secondo un bodyguard caduto in disgrazia. Fuochi e scintille sono la premessa di Come ti ammazzo il bodyguard, secondo lungometraggio, dopo Red Hills, di Patrick Hughes interpretato dallo scoppiettante duo Samuel L. Jackson e Ryan Reynolds.
Michael Bryce, uno dei migliori bodyguard del mondo, dopo aver fallito una missione in cui il suo cliente è stato fatto fuori, è caduto in disgrazia. Per riscattarsi gli viene offerto l’incarico di proteggere uno dei sicari più pericolosi in circolazione, tale Darius Kincaid, chiamato a testimoniare all’Aja in Olanda contro Vladislav Dukhovic sanguinario tiranno della Bielorussia.

Michael
e Darius sono acerrimi nemici per divergenze passate; ora, colmo dei colmi, Michael si trova costretto a proteggere l’incolumità dell’unica persona al mondo che vorrebbe vedere morta. Nel corso del viaggio dall’Inghilterra all’Olanda avranno a che fare con i sicari russi del dittatore che vuole impedire a Darius di testimoniare, coadiuvati da frange corrotte dell’Interpol. Così Bryce si ritrova ad eludere e dribblare continui pericoli mortali per accompagnare a destinazione sano e salvo il suo insopportabile nemico. Se Bryce è un metodico, abituato a programmare e a controllare tutti gli aspetti della sua vita, Kincaid è l’esatto opposto scatenato, fuori controllo, ingestibile. In questo folle viaggio i due finiscono per capirsi e a imparare qualcosa sulle relazioni umane e soprattutto sull’amore.

A metà strada tra una pellicola in puro stile action e la commedia con sfumature romantiche, Come ti ammazzo il bodyguard ha l’impronta di un regista molto attivo in film e spot pubblicitari che dimostra di aver fatto tesoro di queste precedenti esperienze.
Azioni sincopate, combattimenti ben coreografati, sparatorie, inseguimenti adrenalinici e scontri a bordo di auto, Suv, moto di grossa cilindrata e immancabili fughe rocambolesche in motoscafo lungo i  canali di Amsterdam: tutto è fin troppo già visto.
Paradossale poi che, pur trattandosi di un film d’azione, non è questo l’aspetto memorabile della pellicola di Hughes. Il nostro apprezzamento va, piuttosto, al rapporto e all’intesa che si instaura tra i due personaggi principali, ai tempi comici perfetti, alle battute divertenti, e agli stessi dialoghi a tratti deliranti ma che funzionano bene.

La chimica tra Samuel L. Jackson, un ottimo attore che spazia da ruoli impegnati ad altri meno (tre Tarantino nella sua filmografia: Pulp Fiction, Django Unchained, The Hateful Eights) e Ryan Reynolds ormai affrancato dal mero ruolo di belloccio, è palpabile al punto da far pensare che alcuni siparietti tra i due siano più frutto di improvvisazione che di un copione.
Peccato, invece, aver relegato Salma Hayek che è Sonia, esplosiva moglie di Kincaid in un ruolo scarno e secondario; tuttavia le poche scene in cui compare si fanno ricordare, soprattutto quella del combattimento nel saloon per la quale l’attrice ha rifiutato le controfigure. Troppo caricaturale, invece, Gary Oldman relegato nel ruolo del tiranno russo
Scontato e prevedibile, Come ti ammazzo il bodyguard è una pellicola senza grandi pretese, di puro entertainment che ha comunque delle buone chance per piacere agli amanti del genere.

Nelle sale dal 5 ottobre distribuito da Eagle Pictures


NOTE:

Per le scene di azione riprese direttamente dal vivo, la produzione ha ingaggiato Greg Powell uno dei capi stuntman migliori di Hollywood.

Sono state utilizzate 15 stunt car tra cui Porche Cayenne,Bmw, Audi, Wolkswagen Touran, Jeep Cherokee e la moto Triumph.








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http://eaglepictures.com

 
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