domenica 17 dicembre 2017 ore 22:23   
Torna alla home page
 
Torna la home page Home Page La redazione Agenda Archivio notizie  Contatti 
 Aggiungi a preferiti 
 

Cerca nel sito



 

Mailing list

 Sesso: 
M F
 Età: 

indirizzo email

leggi regolamento


 

 

Realizzazione:
www. Siti.Roma.it

 

Home » Cinema » Recensioni  
lunedì 4 settembre 2017
di Claudio Fontanini
Una famiglia
Delude il secondo italiano in concorso al Lido, un noir affettivo con la Ramazzotti e Patrick Bruel
Ci sono film così ambiziosi e carichi di premesse che finiscono per implodere sotto i colpi di inquadrature studiate e dialoghi velleitari. E’ il caso di Una famiglia di Sebastiano Riso, secondo film italiano in concorso a Venezia 74 e nel quale il regista di “Più buio di mezzanotte” torna a dirigere Micaela Ramazzotti.
Una coppia di poche parole e molta attività sessuale- lui (Patrick Bruel) è un parigino cinquantenne trapiantato a Roma, lei, più giovane è cresciuta ad Ostia e vede in quell’uomo una sorta di padre-padrone al quale ubbidire ciecamente- qualche cena al ristorante, i viaggi in metrò (bella, la sequenza iniziale, di sicuro la migliore del film), una quotidianità periferica che sembra nascondere un passato dal quale si è fuggiti portandone i segni.

Si scopre ben presto però che tutto quel sesso è soltanto lavoro programmato. Vincent infatti, con la complicità di traffichini e medici compiacenti (Fortunato Carlino) vende le gravidanze della compagna dietro lauti compensi di coppie che non possono avere figli. Un amore senza condizioni o piuttosto una dipendenza malata? A giudicare dai comportamenti di Maria (una Micaela Ramazzotti eroica e senza rete uasi sempre in golfino rosa e occhiaie da lacrime) diremmo la seconda, tanto più che la donna, incapace di ribellarsi a quelle procreazioni programmate, decide che è finalmente arrivato il momento di tenere per sé l’ultimo nato.
Da qui il film di Riso, fino a quel momento un catatonico melodramma sentimentale, sterza verso un improbabile noir affettivo che culmina in un incredibile e stiracchiato finale.

Ci volevano una mano più leggera e toni più sfumati per questo viaggio nella maternità negata e invece Riso, a forza di primi piani e musiche invadenti, soffoca psicologie e sacrifica il ritmo narrativo a scapito della tenuta dell’insieme.
Tra vitamine e spirali, massaggi thailandesi e mele insanguinate, false ecografie e coppie gay (“Abbiamo aspettato per 5 anni l’adozione legale, pensavamo che questo paese potesse cambiare ma non lo farà mai” dice Ennio Fantastichini in procinto di avere dalla coppia il suo neonato), sguardi che fanno paura e giovani sbandate da salvare (Matilda de Angelis), Una famiglia mette troppa carne al fuoco disperdendo le pur nobili premesse.

Grossolano e poco credibile in alcuni passaggi (si stenta a credere all’ispirato a storie vere che appare prima dei titoli di testa), mai emozionante e forzato (la Ramazzotti alla veglia notturna del neonato morto), il film- scritto a sei mani dal regista con Andrea Cedrola e Stefano Grosso- non riesce mai a rendere credibili sino in fondo situazioni e personaggi.
Con la Ramazzotti che si sforza di dare anima e sostanza a un ruolo sfuggente e ambiguo e Bruel (una sorta di Antonio Catania francese) costretto ad un perenne sguardo tenebroso in uno dei ruoli maschili più spregevoli degli ultimi anni. Dopo gli applausi e i consensi per il film di Virzì, per il nostro cinema una doccia gelata al Lido. Quattro film in concorso? Troppa grazia…

Nelle sale dal 28 settembre con Distribuzione Bim

Links correlati
http://www.bimfilm.com

 
Segnala a un amico
Vi è piaciuto questo articolo? Avete commenti da fare?
Scrivete alla redazione
 












Foto dal Web

Altri articoli di interesse
13-12
Cinema
STAR WARS-GLI ULTIMI JEDI
di José de Arcangelo
12-12
Cinema
Poveri ma ricchissimi
Claudio Fontanini
11-12
Cinema
L’ARTE VIVA DI JULIAN SCHNABEL
di José de Arcangelo
11-12
Cinema
LA RUOTA DELLE MERAVIGLIE
Claudio Fontanini
6-12
Cinema
My Little Pony-Il film
di José de Arcangelo
6-12
Cinema
L’insulto, lotta tra culture
di Silvia Di Paola
6-12
Cinema
Bad Moms 2
di José de Arcangelo

 
© Cinespettacolo.it - Direttore Responsabile: Anna de Martino - Testata in attesa di registrazione al Tribunale di Roma