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giovedì 31 agosto 2017
di José de Arcangelo
Easy-Un viaggio facile facile
Dal Festival di Locarno, l’insolita e poetica commedia esistenziale di Andrea Magnani
Arriva nelle sale la commedia - opera prima del friulano Andrea Magnani (già attivo sceneggiatore) – che ha conquistato il Festival di Locarno, Easy - Un viaggio facile facile con Nicola Nocella, per la prima volta protagonista assoluto e già premiato con un Nastro d’Argento per “Il figlio più piccolo” di Pupi Avati, e un altro per il corto “Omero bello di nonna”). In concorso nella sezione ‘Cineasti del presente’, la pellicola ha avuto altre due proiezioni a richiesta, entrambe sold-out.
Una commedia esistenziale insolita, diversa, coinvolgente e venata di humour nero che si colloca nel filone ‘col morto’ (o una bara, visto che persino in “Per un pugno di dollari” c’era), ma al tempo se ne distacca per originalità e poetica. Preceduto da un tour di anteprime lungo lo Stivale, il film uscirà in Ucraina (produttrice di maggioranza in prima coproduzione con l’Italia)  il 4 settembre.

Isidoro, detto Easy, è un trentacinquenne (Nicola Nocella) con molti chili di troppo e una bella depressione: vive con la madre Delia (Barbara Bouchet) e passa il tempo davanti alla Playstation. Giornate tutte uguali, immobili, spese ingozzando psicofarmaci e meditando il suicidio. Almeno finché un giorno, il fratello Filo (Libero di Rienzo) non gli chiede di riportare a casa lo sfortunato operaio Taras, morto in un incidente sul lavoro, trasportando la sua bara fino in Ucraina.
Apparentemente niente di complicato, ma Isidoro è Isidoro e un lungo viaggio attraverso i Carpazi può rivelarsi davvero insidioso, soprattutto alla guida di un carro funebre!

Un viaggio in cui il nostro imparerà a comunicare e a conoscere gli altri (che non parlano la sua lingua né lui la loro), ma soprattutto se stesso. Una sorta di rinascita attraverso la morte sui toni del western (il paesaggio, la musica, i toni, visto che il regista ne è un patito), anche se geograficamente è un eastern.
Easy racconta un viaggio insolito – dice il regista che ha lasciato la fiction, tra cui “L’ispettore Coliandro”, di cui è stato sceneggiatore per lungo tempo – e, all’apparenza quasi inutile: il protagonista deve trasportare la salma di Taras, una persona che non conosce attraverso luoghi che non conosce. Luoghi spigolosi come l’Ucraina e i Carpazi, decisamente lontani dalla nostra consuetudine e dai nostri agi turistici. Lui, Isidoro, è un uomo ordinario costretto a fare un salto nel buio, geografico e metaforico, per riappropriarsi della sua vita. O meglio: per ottenerne una completamente nuova. Ci riuscirà? L’Ucraina si rivelerà un possibile punto di partenza o solo un complicato punto d’arrivo?”.

l viaggio di un perdente che però era stato un enfant prodige della Formula 1, poi invece  ha perso tutto, e infatti il suo è un percorso emotivo, tra meravigli, ostacoli e disperazione, ma che – nonostante le tante lingue ascoltate nel viaggio – riuscirà a capire gli altri e soprattutto se stesso. Easy – Un viaggio facile facile, non solo ha pochi dialoghi ma ogni personaggio parla nella sua lingua, segno che anche senza tecnologia spesso ci si riesce a comunicare e ad ascoltare.
Per questo ruolo ho dovuto prendere 20 chili in più e in fretta – dichiara Nocella che ha avuto un premio collaterale anche a Locarno -, e avevo un affanno doppio ma ho fatto in modo che, lavorando al tempo stesso su movimento e contenimento e principalmente sul corpo di Easy, esprimesse il suo disagio e la sua disorientazione. Il fatto che sia la vodka a salvarlo non è metafora ma vita, visto che il capo attrezzista Rostik ha salvato me (dal freddo quasi polare ndr.) con la samohonka, la vodka dei Carpazi".

"Infatti, Andrea è riuscito a farmi fare quello che voleva. Io soffro di vertigine e la prima scena che ho girato è stato quella in cui mi butto dalpiano, poi sul ponte pendente – io vengo dalla scuola in cui bisogna andare avanti finché il regista non ti dà lo stop – non mi ha fermato e mi sono ritrovato nel bel mezzo. I loden erano nove, di sei taglie diverse, uno per ogni scena. Una notte dovevo affrontare la scena più importante, in cui Easy parla a cuore aperto con la bara di Taras, c’era una temperatura infernale, ma Andrea ha voluto più neve e vento finti perciò credo che anche il Loden mi abbia salvato la vita. Ho dovuto imparare le parole di Felicità visto che in Ucraina Al Bano e Romina sono delle vere star. E’ stato un film faticoso ma bello, emozionante”.

Una commedia, anch’essa speciale, a tratti divertente a tratti commovente, quasi surreale, che vanta un ottimo cast: dalla star Ostap Stupka (Bogdan) a Veronika Shostak  (Julia),e poi Orest Garda, Lorenzo Acquaviva, Beso Moistsrapishvilli, Orest Syrvatka, Volodimir Kuchma, Nina Naboka, Nadia Magnani.
Le musiche originali sono Luca Ciut; la fotografia da Dmitry Nedria, il montaggio di Luigi Mearelli, le scenografie di Vova Olkhov e Tiziana De Mario, i costumi di Aliona Zavydivska e Marianna Sciveres.
Oltre il merito delle produzioni indipendenti Fresh Production, Pilgrim e Barthebyfilm, Easy ha ottenuto – oltre al sostegno del Mibact – quello dell’Ukrainian State Film Agency e del Fondo per l’Audiovisivo per l’Audiovisivo del Friuli. E in particolare da Tucker Film, nata come società di distribuzione, che ha sostenuto la lavorazione del film e ora lo porta nei cinema.

Nelle sale italiane dal 31 agosto distribuito da Tucker Film

Links correlati
http://www.tuckerfilm.com

 
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