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giovedì 25 maggio 2017
di José de Arcangelo
2night
Dramedy contemporaneo, in una Roma notturna e inedita, a metà tra Rohmer e Linklater
Presentato in anteprima nella sezione Panorama di “Alice nella Città”, nell’ambito della Festa del Cinema 2016 e al MovieMav di Manila, approda nelle sale l’opera seconda 2night di Ivan Silvestrini con Matilde Gioli (lanciata da “Il capitale umano”) e Matteo Martari (“La felicità è un sistema complesso”), e l’amichevole partecipazione di Giulio Beranek. Ma è già pronto per l’uscita il successivo film del regista, “Monolith”, presentato in anteprima al Trieste Science + Fiction Festival.
2night è una commedia sentimentale contemporanea (doveva uscire per San Valentino) ovvero un ‘dramedy’ in bilico fra Eric Rohmer (“La mia notte con Maud”, ma senza discorsi filosofici, non solo) e Richard Linklater (“Prima dell’alba”) e, se non è proprio originale, respira non solo l’atmosfera notturna di una Roma quasi inedita ma anche l’animo dei trentenni di oggi.

Sabato notte a Roma. Due giovani sconosciuti si attraggono in discoteca. Nelle loro intenzioni solo sesso, come tante altre volte. Ma c’è il traffico del sabato sera, e spostandosi in macchina verso l’abitazione di lei, la conversazione si allunga e passa attraverso diversi stati emotivi.
All’inizio diffidente pian piano diventa provocatorio, spregiudicato finché le maschere cadono, scoprendo un’intimità che li costringerà a cambiare il loro programma. E, forse, la loro esistenza.

Da un soggetto originale di Roi Werner e Yaron Brovinsky – dal film israeliano omonimo -, adattato per l’Italia da Antonio Manca, Antonella Lattanzi e Marco Daniele, il film è tutto ambientato in esterni, anzi in macchina e dintorni, perché come ha dichiarato Silvestriniè un mezzo con cui ci relazioniamo tutti, uno strumento di avventura e pericolo”.
E, se 2night non uguaglia i riferimenti alti, si mantiene sui livelli  dell’originale, anzi in questo caso Roma diventa la terza protagonista, offrendo al film un’atmosfera quasi magica. E dal punto di vista visivo (inquadrature e riprese) non ha niente da invidiare ai classici del genere “una coppia tutta in una notte”. Unica pecca, forse e come di consueto, sono i dialoghi non sempre credibili.

2night è stato per me – dice l’autore - l’occasione di raccontare con cruda delicatezza i pensieri, i dubbi e le paure dei trentenni occidentali di oggi. Una donna e un uomo moderni che in una notte, che sembra quasi una vita intera, abbandonano le maschere e giocano la partita dei loro destini. Una donna che non ha paura del desiderio e vive la sessualità liberamente, e un uomo che di fronte a quella che è quasi un’incarnazione delle sue fantasie, si trova privato del suo ruolo e non sa dove mettere le mani. Ci sono due persone e c’è la mia città, Roma, che diventa rappresentazione materica del loro tortuoso ma inarrestabile avvicinamento”.

Nelle sale italiane dal 25 maggio distribuito da Bolero Film


 
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Foto dall’Ufficio Stampa

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