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lunedì 15 maggio 2017
di Cristina Giovannini
THE DINNER
Fino a che punto è giusto spingersi per proteggere i figli accusati di un odioso crimine?
In un lasso di tempo che intercorre tra un antipasto e un dessert può consumarsi una tragedia familiare tale da sconvolgere l’esistenza di quattro persone. E’ quanto mette in scena con sofisticato impianto registico Oren Moverman (Oltre le regole-The Messenger) nel suo film The Dinner tratto dal best-seller omonimo scritto dall’olandese Herman Koch
In un lasso di tempo che intercorre tra un antipasto e un dessert può consumarsi una tragedia familiare tale da sconvolgere l’esistenza di quattro persone. E’ quanto mette in scena con sofisticato impianto registico Oren Moverman (Oltre le regole-The Messenger) nel suo film The Dinner tratto dal best-seller omonimo scritto dall’olandese Herman Koch.
Argomento non nuovo almeno per noi, visto che allo stesso libro si era liberamente ispirato con felici risultati il regista nostrano Ivano De Matteo nel realizzare I nostri ragazzi con il quartetto Alessandro Gassman-Barbora Bobulova, Luigi Lo Cascio-Giovanna Mezzogiorno.

In The Dinner quegli stessi ruoli specularmente vengono ricoperti da Richard Gere-Rebecca Hall e Steve Coogan-Laura Linney. Se la presenza di Gere è pur sempre una garanzia, anche gli altri non sono da meno; qui il famoso attore è Stan Lohman un politico in corsa per la carica di Governatore, mentre suo fratello Paul (Steve Coogan) è un insegnante di storia con sussidio d’invalidità a seguito di un esaurimento nervoso.
I due si incontrano a una cena in un ristorante di lusso accompagnati dalle rispettive mogli la giovane Katelyn (Rebecca Hall) e Claire (Laura Linney).
Apparentemente sembrerebbe una normale riunione familiare, ma da subito iniziano a venire fuori le prime crepe. In particolare i due fratelli sono molto diversi tra loro: Stan politico navigato, uomo di successo cordiale e rassicurante, Paul inquieto e fragile.

La tensione tra i due affonda nella loro infanzia: Paul prova forte risentimento nei confronti di Stan perché convinto che a lui siano state date maggiori attenzioni dalla madre. Così Paul non perde occasione per sbeffeggiarlo e insultarlo.
Ma la cena, in realtà, è stata organizzata da Stan per discutere di un terribile crimine commesso dai rispettivi figli Michael e Rick. I due adolescenti, infatti, hanno dato fuoco a una barbona e caricato su Internet il video della loro bravata. La loro identità non è stata ancora rivelata, ma è questione di tempo. I quattro genitori si trovano di fronte a un bivio: difendere i figli insabbiando tutto o denunciarli?

Molto curato da un punto di vista formale, soprattutto per quanto riguarda la fotografia con colori diversi a seconda delle diverse ambientazioni, il plot  narrativo di The Dinner si muove in modo ondivago attraverso ricordi e flash-back continui, avanti e indietro nel tempo e nello spazio; ciò consente al regista di gettare luce sulla vita dei quattro protagonisti, facendo emergere in primis la vera natura, i ricordi dolorosi, le ossessioni e i punti di vista di Paul (grande prova d’attore di Steve Coogan che mette in ombra Richard Gere) nei confronti del fratello.
A seguire affiora la storie emotiva di tutti gli altri: Stan uomo di successo che ha dovuto gestire e subire le difficoltà di Paul fin da bambino; Claire totalmente dedita al marito e che per eccesso di protezione lo tiene all’oscuro su quanto è accaduto, Katlyn (la Rebecca Hall di Vicky, Cristina Barcelona) che ha messo da parte le sue aspirazioni per sostenere le ambizioni politiche del marito.

Piano piano tra una portata e l’altra vediamo così emergere la vera natura dei personaggi fino a toccare l’apice quando vengono messi (così come lo spettatore) di fronte all’inesorabile dilemma morale: cosa fareste se i vostri figli avessero commesso un crimine così? Fino a che punto vi spingereste a proteggerli?
Da qui il confronto serrato tra i quattro che, su posizioni opposte, iniziano a discutere animatamente; Stan, in realtà, ha già preso la sua decisione denunciare, cioè, il figlio e si aspetta che anche gli altri lo seguano ma messi con le spalle al muro, le reazioni sono imprevedibili.
Dramma familiare ma anche thriller che regala momenti di palpabile tensione, The Dinner è appesantito da una narrazione a tratti ripetitiva e troppo cerebrale; il clima di attesa e di sospensione si smonta però in un finale irrisolto dove non ci sono né vinti né vincitori, aperto a ogni possibile interpretazione.


NOTE:

Le scene del ristorante sono state girate nella tenuta dei primi anni del ‘900 Alder Manor a Yonkers, New York.

La colonna sonora ha 66 brani musicali che creano un mix molto eclettico.


Nelle sale dal 18 maggio distribuito da Videa



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