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mercoledì 10 maggio 2017
di Claudio Fontanini
TUTTO QUELLO CHE VUOI
Un viaggio alla scoperta di se stessi e di un tesoro,con un grande protagonista: Giuliano Montaldo
Uno ha 22 anni, è ignorante, turbolento e piccolo spacciatore di quartiere; l’altro di anni ne ha 85, è un poeta dimenticato dai modi signorili e gentili e costretto a convivere con la malattia della memoria. Divisi da una scalinata a Trastevere e mai incontratisi prima, Alessandro (l’esordiente Andrea Carpenzano) e Giorgio (un maestoso Giuliano Montaldo)
Uno ha 22 anni, è ignorante, turbolento e piccolo spacciatore di quartiere; l’altro di anni ne ha 85, è un poeta dimenticato dai modi signorili e gentili e costretto a convivere con la malattia della memoria. Divisi da una scalinata a Trastevere e mai incontratisi prima, Alessandro (l’esordiente Andrea Carpenzano) e Giorgio (un maestoso Giuliano Montaldo) si ritroveranno a condividere passeggiate e pensieri dopo che il primo accetta- all’inizio malvolentieri- di occuparsi per qualche ora al giorno di quel vecchietto che soffre d’Alzheimer (“Ma che s’attacca?” confida preoccupato il ragazzo alla padrona di casa che gli offre il lavoro).

Sarà l’inizio di un lento avvicinamento di due solitari allo specchio divisi tra schegge di passato (l’anziano poeta scrive su un muro di casa oscuri versi e scambia il suo giovane custode per il fratello morto) e smania di protagonismo (Alessandro deve fare i conti con la sua banda di quartiere, che in quel suo rapporto con Giorgio vorrebbe guadagnarci qualcosa).
Un viaggio alla scoperta di se stessi e di un tesoro, prima metaforico poi reale (da Roma ci si trasferisce in auto verso Ospitale sulle tracce di una imprecisata ricchezza nascosta durante la seconda guerra mondiale) che esplora in chiave avventurosa, più che drammatica ed ironica, la progressiva regressione mentale di un uomo e la voglia di nuove basi dalle quali ricominciare per il ragazzo.

Tra partite a poker e telecronache alla playstation (con Montaldo che crede di vedere una partita del grande Torino), tirate di sigaretta e deja vu, furti di attrezzature subacquee e confessioni sulla panchina (Le poesie? Si scrivono quando non si sa dove mettere l’amore” dice lo scrittore al giovane che lo ascolta) il terzo film da regista dello sceneggiatore Francesco Bruni segue lo schema di “Scialla!” mettendo a confronto due mondi agli antipodi per età, cultura e carattere.
Liberamente ispirato a “Poco più di niente” di Cosimo Calamini (edito da Garzanti) e in parte autobiografico (il padre di Bruni si è ammalato del morbo di Alzheimer), Tutto quello che vuoi fa venire in mente  “Profumo di donna” di Dino Risi con l’invalidità di Gassmann accompagnata in giro per l’Italia dal soldatino scocciato Alessandro Momo.

Ma se in quel capolavoro la riflessione si allargava dall’intimo al sociale, qui Bruni si ‘accontenta’ di mettere in scena due personaggi in apparenza inconciliabili che però non sfruttano a pieno- in fase di sceneggiatura- le possibilità di una duplice crescita.
Non basta infatti mettere insieme una serie di gag (seppure in parte divertenti) per aiutare a maturare cinematograficamente un prodotto che sembra incerto sulla strada da seguire fino in fondo. Come se Bruni avesse paura di mostrare per intero la drammaticità della malattia e le sue conseguenze (soprattutto per chi è accanto al malato) e deviasse, a volte forzatamente, verso soluzioni più facili ed innocue.

Eppure lo sceneggiatore di tanti bei film di Virzì di romanzi di formazione se ne intende. Qui quello che manca, paradossalmente, è propria la crescita, lo spessore umano che attraverso il dolore e la presa di coscienza divengono altro.
E non basta certo il malinconico sottofinale a rappresentarlo. Nel cast anche Donatella Finocchiaro, l’ottimo Antonio Gerardi (è il padre di Alessandro) ed Emanuele Propizio. Nei panni della generosa padrona di casa di Giorgio e in quelli dell’amico rivale di Alessandro, Raffaella Lebboroni e Arturo Bruni ovvero la moglie e il figlio di Bruni nella vita.          

Nelle sale dall’11 maggio con Distribuzione 01

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http://www.01distribution.it

 
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