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mercoledì 11 novembre 2015
di Claudio Fontanini
Ecco il Morandini 2016
Presentato da Mario Sesti, Mario Martone e Sonia Bergamasco il celebre dizionario dei film
Doveva essere una ricorrenza da festeggiare e invece la presentazione del Morandini 2016, il celebre dizionario dei film e delle serie televisive giunto alla diciottesima edizione, è coincisa con la scomparsa- avvenuta lo scorso 17 ottobre a 91 anni- del decano dei critici cinematografici. Così l’incontro romano, avvenuto all’Istituto di studi Pirandelliani- nella casa-studio dove morì lo scrittore siciliano e dove tutto è rimasto intatto- si è trasformata in un affettuoso e doveroso ricordo di un uomo che ha messo nella sua professione impegno, passione e competenza.

Uno che diceva  che il critico è come un eunuco in mezzo all’harem e che si paragonava a un voyeur artistico.
Lui era un critico evergreen” ha detto il collega Mario Sestiuno che sapeva raccontare una trama in poche righe senza raccontarla e che comunicava il piacere dell’uso della lingua: è stato il Manzoni della critica cinematografica. Il suo dizionario è un volume aperto alle illuminazioni e alle riscoperte. Apri una pagina, cerchi un film e ti trovi a leggere di altre pellicole ed autori che pensavi di aver dimenticato”.

Il regista Mario Martone rimpiange invece di non averlo potuto omaggiare di persona. “Sapevo che ultimamente era impossibilitato a spostarsi ma non avrei mai pensato di venire qui a parlare di lui da morto. Da Morandini sono sempre stato trattato bene anche se al cinema ho fatto pochi film ma lui aveva una grande cultura generale e amava anche il teatro e la letteratura. Il suo dizionario è un vero e proprio atlante capace di orientare con gusto e sensibilità il lettore. Un altro grande merito di Morando è stata la sua capacità di sguardo verso gli attori, senza preclusioni e intellettualismi. E poi non credete ai registi che dicono di non leggere i critici: il confronto è essenziale e da alcuni si può anche imparare. Lui era uno di questi”.

Dopo che l’attrice Sonia Bergamasco ha letto alcuni brani significativi di “Non sono che un critico” (il magnifico libro di Morandini che parla di se e del suo mestiere), la parola è andata alla figlia Luisa, alla quale spetterà da oggi in poi di continuare in solitaria il lavoro svolto in questi anni col padre. “Ho lavorato 35 anni al suo fianco e lui era il mio capo e interlocutore oltre che il mio genitore. Mi manca il confronto con lui anche se sul lavoro era una persona maniacale e molto rigida e le mie schede non lo convincevano mai fino in fondo”.
“L’immensa produzione giornalistica di mio padre” annuncia Luisa verrà donata alla biblioteca di Milano dove saranno a disposizione degli studenti i suoi scritti e i suoi articoli che potranno inoltre essere consultati anche online”.

E veniamo al dizionario n.18 che, come la solito, mette in copertina un film italiano (quest’anno è la volta di Youth di Sorrentino omaggiato con quattro stelle). Il Morandini 2016 comprende nell’edizione su carta 16.500 film usciti sul mercato italiano dal 1902 all’estate 2015 e, in una sezione apposita, una scelta di 550 serie televisive e 600 cortometraggi.
Nella versione elettronica trovano invece posto altri 10.000 film e 7000 immagini di scena o locandine. Di ogni film oltre al titolo italiano l’opera dà titolo originale, paese di produzione, anno d’uscita, regista, principali interpreti, sintesi della trama, concisa analisi critica, durata, suggerimenti sull’opportunità di visione per i ragazzi,  indicazione grafica sul giudizio critico (da una a cinque stellette) e, unica nel suo genere, sul successo di pubblico (da uno a cinque pallini).

Negli indici autori letterari e teatrali, registi e attori principali; nelle appendici i premi Oscar, i migliori film, i film della Mostra del cinema di Venezia 2015 e i principali siti internet dedicati al cinema. Nel dettaglio, la nuova edizione del Dizionario assegna cinque stelle a “Birdman”, il magnifico film di Inarritu (“la potente originalità della storia è esaltata dallo stile con cui è raccontata, caratterizzato da pochi piani-sequenza e dall’alternarsi di momenti in cui la macchina da presa si muove velocemente al ritmo scatenato di una batteria jazz, abbinato a colori dark e penombra, e momenti di quiete a macchina fissa sul sottofondo di musica classica e di colori a luce solari. Attori superlativi straordinariamente amalgamati”).

Oltre al “Giovane favoloso” di Martone hanno poi ottenuto quattro stelle anche “Mia madre” di Moretti (“film dolente e coraggioso, serio ma commovente ed emozionante), “Anime nere” di Munzi (“forte emotivamente e figurativamente, popolato di facce ed attori strepitosi, emozionanti, commoventi, con un’ambientazione perfetta in un Italia sconosciuta”) e “Torneranno i prati” di Olmi (“come sempre, cava forse la più bella, penetrante, essenziale rappresentazione cinematografica della guerra, imperniata su dettagli potentemente simbolici”).
Pioggia di stelle anche per “Selma” di Ava DuVernay e per “Inside Out”, il nuovo gioiello Pixar definito da Morandini ‘imperdibile’. Il Morandini 2016 è disponibile in volume + Dvd (39.80 euro), in volume rilegato (32,50 euro) e in dizionario ebook no-limit (download senza scadenza+consultazione online 365 giorni) a 16,10 euro.   
 
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